Ritardi, disservizi e condizioni di viaggio difficili stanno alimentando la protesta dei pendolari toscani. Secondo i dati raccolti da Federconsumatori nell’area metropolitana di Firenze, la stragrande maggioranza degli utenti segnala problemi legati al trasporto ferroviario regionale.

Il 92% delle persone che si sono rivolte agli sportelli dell’associazione denuncia ripercussioni dirette sul lavoro o sul percorso scolastico, mentre il 76% parla di perdite economiche, almeno indirette. Ancora più significativo il dato sulla qualità della vita: per l’89% dei pendolari i disservizi quotidiani hanno peggiorato sensibilmente le condizioni di viaggio.

Disservizi percepiti come violazione del contratto

Secondo Federconsumatori, il 98% degli utenti considera i disservizi quasi giornalieri come una violazione del contratto di servizio. I dati non rappresentano un vero sondaggio statistico, ma derivano dalle segnalazioni di 576 pendolari che tra ottobre e febbraio si sono rivolti agli sportelli dell’associazione per protestare.

“Non si tratta di un campione statistico – spiega la presidente di Federconsumatori Toscana Laura Grandi – ma le testimonianze che raccogliamo raccontano una situazione molto pesante per chi utilizza il treno ogni giorno”.

Le linee più critiche

Molte segnalazioni arrivano dalle tratte più frequentate della regione, tra cui Firenze–Roma, Firenze–Pisa e Firenze–Viareggio, oltre alla linea del Mugello Pontassieve–Borgo San Lorenzo.

Secondo i pendolari, i problemi derivano spesso dai ritardi e dalle precedenze concesse ai treni dell’alta velocità nei nodi più congestionati.

LEGGI ANCHE: Prosegue il confronto tra pendolari, Regione Toscana, Trenitalia e RFI

Il nodo delle precedenze all’alta velocità

Tra le proposte avanzate da Federconsumatori c’è la richiesta di limitare gli “inchini” ai treni AV nelle fasce orarie più critiche.

“Negli orari di ingresso e uscita da lavoro e scuola – sostiene Grandi – dovrebbero essere i treni dei pendolari ad avere la precedenza”.

Una posizione condivisa anche da alcuni comitati di utenti, come quello del Valdarno, il cui presidente Maurizio Da Re denuncia da tempo le difficoltà del servizio ferroviario regionale.

Le richieste dei pendolari

Nel quaderno delle richieste dei pendolari figurano anche altri interventi: dal rinnovo del materiale rotabile regionale alla destinazione di parte degli incassi dell’alta velocità per migliorare il servizio locale.

Tra le proposte c’è inoltre l’introduzione di rimborsi automatici dopo tre giorni consecutivi di ritardi o in caso di mancato rispetto degli standard di affidabilità.

Dialogo con la Regione

Secondo i comitati dei pendolari, negli ultimi mesi il dialogo con la Regione Toscana sarebbe migliorato. Il confronto con il nuovo assessore ai trasporti Filippo Boni viene giudicato positivo, anche se gli utenti chiedono ora risultati concreti.

“Ogni minuto di ritardo non è solo una statistica – conclude Grandi – ma tempo sottratto alla famiglia, produttività persa e qualità della vita che diminuisce”.

Fonte Corriere Fiorentino