
Uomini e mezzi al lavoro senza sosta per rispettare una scadenza ormai imminente: il 6 marzo. È questa la data indicata da Rete Ferroviaria Italiana per la riattivazione della linea ferroviaria tra Messina e Taormina, interrotta da circa un mese e mezzo a causa dei gravi danni provocati dal ciclone Harry.
Sono quattro i punti più critici lungo il tracciato, dove il mare ha compromesso seriamente oltre trenta chilometri di infrastruttura ferroviaria. Una situazione eccezionale per intensità e impatto.
“Un evento così devastante non si era mai verificato”, aveva dichiarato lo scorso febbraio Concettina Vitellaro, direttrice della Direzione Operativa Infrastrutture di Rete Ferroviaria Italiana, durante un sopralluogo in uno dei tratti maggiormente colpiti, nel territorio di Alì Terme.
Danni estesi e interventi complessi
Il ciclone ha abbattuto pali, danneggiato sottoservizi e compromesso il rilevato ferroviario. In diversi casi si è trattato di punti raggiungibili esclusivamente via ferrovia, circostanza che ha rappresentato un ulteriore ostacolo logistico per le squadre operative, rendendo ancora più complessi e delicati gli interventi.

Nonostante le difficoltà, il traguardo è ormai vicino. RFI punta a rispettare il cronoprogramma definito nelle settimane successive all’emergenza. L’obiettivo è riaprire ufficialmente al traffico la linea dal 7 marzo, con la ripresa del servizio commerciale.
Fino a oggi i collegamenti ferroviari sono stati garantiti tramite autobus sostitutivi, mentre i tecnici hanno continuato a monitorare costantemente l’intera infrastruttura, completando le operazioni di rimozione degli ultimi detriti e verificando le condizioni di sicurezza lungo il tracciato.
Supporto al territorio nella fase emergenziale
Parallelamente agli interventi tecnici, in sinergia con la Prefettura, il personale di RFI ha assicurato anche un contributo logistico e operativo per affrontare la fase emergenziale sul territorio.
“Siamo sempre parte attiva – ha sottolineato la direttrice della Direzione Infrastrutture – per migliorare la resilienza della propria infrastruttura e, per riflesso, anche dei territori su cui essa insiste”.
Con la riapertura ormai alle porte, la linea Messina–Taormina si prepara dunque a tornare pienamente operativa, segnando il superamento di una delle emergenze infrastrutturali più complesse registrate negli ultimi anni lungo la costa ionica siciliana.