
Sono stati reinstallati nelle stazioni della linea ferroviaria Udine–Cividale i cartelli con segnaletica trilingue.
La rimozione della segnaletica era avvenuta in occasione dei lavori di ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria, inseriti nel contesto del passaggio di gestione della linea da FUC – Ferrovie Udine-Cividale a RFI – Rete Ferroviaria Italiana, subentrata per legge nella gestione dell’infrastruttura e del servizio.
Secondo quanto spiegato dall’Agenzia regionale per la lingua friulana, il ripristino della segnaletica rappresenta il risultato di un lavoro portato avanti negli ultimi mesi.
«Questo importante successo è il risultato di un lavoro di gruppo portato avanti con costanza e puntualità e messo in opera in pochi mesi. RFI ha recepito rapidamente le richieste inviate da ARLeF, attraverso una lettera formale, al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
E la sua dirigenza ha rilanciato con idee anche per il futuro che contiamo di far diventare realtà», ha dichiarato Eros Cisilino, presidente dell’Agenzia regionale per la lingua friulana.
Identità linguistica e valorizzazione del territorio
Con la posa dei nuovi cartelli, la stazione della città ducale – e con essa tutte le altre lungo la linea – torna a esprimere pienamente la propria identità linguistica e culturale.
La presenza della segnaletica in tre lingue, friulano, italiano e sloveno, rappresenta infatti non solo un gesto di attenzione verso il patrimonio linguistico locale, ma anche uno strumento di promozione e marketing territoriale.
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I cartelli trilingui tornano così a essere parte integrante del racconto del territorio, un elemento capace di accogliere viaggiatori e visitatori e di raccontare fin da subito la cultura e l’identità del luogo.
Un intervento in linea con le raccomandazioni europee
La reinstallazione della segnaletica risponde inoltre alle raccomandazioni del Consiglio d’Europa rivolte alle Regioni in materia di tutela e valorizzazione delle lingue minoritarie.
In particolare si richiama la Risoluzione 301/2010 che aveva portato, nel 2016, alla firma di un protocollo d’intesa tra l’Agenzia regionale per la lingua friulana (ARLeF) e Ferrovie Udine-Cividale (FUC).