Il 2025 si è chiuso con risultati molto positivi per il gruppo SNCF, che ha registrato un utile netto di 1,8 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 1,55 miliardi dell’anno precedente. Il risultato è stato trainato in particolare dalle performance commerciali della divisione SNCF Voyageurs, che comprende i servizi TGV, Intercités e TER.

La società ha generato ricavi per 20,8 miliardi di euro, in aumento del 3%, mentre il numero complessivo di passeggeri trasportati dai servizi InOui, Ouigo ed Eurostar ha raggiunto quota 168,4 milioni, segnando una crescita annua del 3,5% e stabilendo un nuovo record di frequentazione.

TGV sempre più pieni

Il forte aumento della domanda si riflette anche nei livelli di occupazione dei treni. In media, i convogli ad alta velocità hanno registrato un tasso di riempimento dell’86% sulle linee francesi, in crescita di due punti percentuali rispetto al 2024.

Secondo i dati contenuti nei conti annuali della società, circa il 35% dei TGV ha viaggiato completamente pieno, un dato anch’esso in aumento di due punti rispetto all’anno precedente.

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Domanda sostenuta nonostante la concorrenza

L’aumento dei passeggeri si inserisce in un contesto di concorrenza sempre più intensa nel mercato ferroviario francese, con l’ingresso di operatori come Trenitalia sulle direttrici verso Lione e Marsiglia.

Nonostante la disponibilità limitata di materiale rotabile e un contesto competitivo più aggressivo, il traffico ferroviario ha continuato a crescere sia nel segmento business sia in quello turistico.

Complessivamente, i soli servizi TGV InOui e Ouigo in Francia hanno trasportato 128 milioni di passeggeri nel corso dell’anno.

Puntualità in lieve calo

Accanto ai risultati economici positivi si registra tuttavia un leggero peggioramento delle performance operative. La puntualità dei treni TGV InOui e Ouigo è scesa al 78,6%, contro il 79,7% del 2024 e al di sotto dell’obiettivo fissato al 79%.

Tra i fattori che hanno inciso sull’andamento operativo figurano anche i ritardi nella consegna dei nuovi TGV M, che l’operatore contava di introdurre nel 2025 per sostenere la crescita della domanda.

Scioperi più costosi nel 2025

Un altro elemento che ha inciso sui risultati è stato l’aumento delle giornate di sciopero. Secondo i dati interni della società, le agitazioni sindacali hanno comportato nel 2025 una perdita di circa 41 milioni di euro di ricavi, rispetto ai 33 milioni dell’anno precedente.

Gran parte dell’impatto economico è legato ai servizi TGV, che da soli hanno registrato circa 34 milioni di euro di mancati introiti a causa delle interruzioni del servizio.