
Oltre 1.300 cantieri attivi, investimenti record sostenuti dal PNRR e una visione che guarda sempre più oltre i confini nazionali. È questo il quadro tracciato dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS, Stefano Antonio Donnarumma, intervenuto a Bologna nell’ambito de “La Repubblica delle Idee”, il festival promosso dal quotidiano La Repubblica.
Intervistato dai giornalisti Walter Galbiati e Aldo Fontanarosa, il manager ha illustrato lo stato di avanzamento dei principali progetti ferroviari italiani, confermando il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e rilanciando il progetto di una vera e propria “metropolitana d’Europa”.
Investimenti record e obiettivi PNRR in linea
Secondo Donnarumma, il Gruppo FS ha già raggiunto tra i 19 e i 20 miliardi di euro di investimenti legati al PNRR e punta a toccare entro la fine dell’estate i 25 miliardi previsti.
Nel solo 2025 il Gruppo ha sviluppato e gestito investimenti tecnici per 18,3 miliardi di euro, di cui circa 12 miliardi destinati alle infrastrutture ferroviarie e quasi 4 miliardi alle infrastrutture stradali gestite da ANAS.
Numeri che si traducono concretamente in circa 1.300 cantieri attivi sulla rete ferroviaria nazionale, il livello più elevato mai raggiunto in Italia.
Le opere strategiche che cambieranno il Paese
Tra gli interventi citati figurano alcuni dei principali progetti infrastrutturali attualmente in corso: la Napoli-Bari, la Brescia-Verona, il potenziamento dell’itinerario Palermo-Catania-Messina, il nodo ferroviario di Genova e le opere lungo il corridoio del Brennero.
Particolare attenzione è stata dedicata alla nuova linea Napoli-Bari. Donnarumma ha ricordato che dal prossimo 1° luglio entrerà in servizio il primo collegamento diretto tra Napoli, Bari e Lecce, ulteriore tassello nel percorso di integrazione del Mezzogiorno nei grandi corridoi europei.
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I cantieri estivi e la strategia italiana
Nel corso degli interventi è stato affrontato anche il tema dei numerosi cantieri previsti durante l’estate 2026.
Donnarumma ha sottolineato come il Gruppo FS abbia pianificato le attività con largo anticipo, comunicando per tempo eventuali modifiche al servizio e cercando di limitare al massimo gli impatti sui viaggiatori.
Secondo il manager, la filosofia italiana differisce sensibilmente da quella adottata in altri Paesi europei. In particolare è stato citato il caso della Germania, dove spesso intere linee vengono chiuse per lunghi periodi per consentire il rinnovo delle infrastrutture.
In Italia, invece, l’obiettivo rimane quello di mantenere il più possibile la continuità del servizio, privilegiando lavorazioni notturne e interruzioni limitate nel tempo.
La concorrenza ferroviaria e il mercato europeo
Donnarumma ha affrontato anche il tema della liberalizzazione del trasporto ferroviario e dell’arrivo di nuovi operatori sul mercato italiano.
L’ingresso di concorrenti francesi sull’alta velocità nazionale non viene considerato un problema, anche alla luce della presenza ormai consolidata di Trenitalia sul mercato transalpino attraverso Trenitalia France.
Secondo l’AD del Gruppo FS, il principio della concorrenza è corretto e coerente con le regole europee, purché vi sia reciprocità nelle opportunità di crescita tra i diversi mercati nazionali.
La visione della metropolitana d’Europa
Guardando al futuro, Donnarumma ha ribadito l’ambizione di costruire una rete ferroviaria europea sempre più integrata.
Dopo il ritorno del collegamento Milano-Parigi, il progetto della cosiddetta “metropolitana d’Europa” punta a rafforzare ulteriormente i collegamenti ad alta velocità tra le principali città del continente, con nuove prospettive verso Bruxelles, Monaco di Baviera e Londra.
Una strategia che affianca gli investimenti infrastrutturali nazionali e che mira a rendere il treno sempre più competitivo anche sulle lunghe distanze internazionali.