
Rete Ferroviaria Italiana ha pubblicato l'edizione di luglio 2026 del Piano Commerciale, il documento che illustra la strategia di sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, gli interventi programmati e gli obiettivi previsti nei prossimi anni.
Tra le opere evidenziate figurano anche gli interventi sulla linea Adriatica, con particolare riferimento ai tratti che attraversano Abruzzo, Molise e Puglia.
Le opere descritte nel Piano fanno riferimento a interventi che dispongono almeno di una fase funzionale finanziata nell'ambito del Contratto di Programma – Parte Investimenti 2022-2026 (Aggiornamento 2025), con attivazioni previste prevalentemente tra il 2026 e il 2030.
Che cos'è il Piano Commerciale RFI
Il Piano Commerciale descrive la strategia di sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria definita dallo Stato attraverso il Documento Strategico della Mobilità Ferroviaria (DSMF), illustrando le esigenze di mobilità passeggeri e merci, gli interventi programmati e gli obiettivi connessi allo sviluppo della rete.
Il documento è rivolto alle imprese ferroviarie, agli enti locali e a tutti i soggetti interessati, che possono così pianificare le proprie attività conoscendo l'evoluzione dell'infrastruttura nei prossimi anni. La pubblicazione rende inoltre maggiormente accessibili le informazioni sullo sviluppo della rete, in linea con quanto previsto dal Piano Industriale di RFI.
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Linea Adriatica, fino a 35 minuti in meno tra Bologna e Lecce
Per la direttrice Pescara – Termoli – Foggia, il Piano prevede interventi di rettifica puntuale del tracciato, adeguamenti di gallerie e della linea di alimentazione elettrica, innalzamenti locali della sopraelevazione, rinnovo dell'armamento ferroviario e delle opere d'arte, upgrading tecnologico di alcuni impianti, nuovo sistema di distanziamento dei treni e adeguamento di stazioni e marciapiedi.
Secondo RFI, tali interventi consentiranno una riduzione fino a 35 minuti dei tempi di percorrenza tra Bologna e Lecce per i servizi di lunga percorrenza. Di questi, circa 10 minuti saranno recuperati sulla tratta Pescara – Termoli – Foggia.
Il potenziamento tecnologico tra Abruzzo e Molise
Per la tratta Pescara – Termoli, il Piano prevede l'attivazione progressiva delle seguenti sezioni:
- Francavilla – Ortona (già attivata);
- Ortona – Porto di Vasto;
- Porto di Vasto – Termoli;
- Pescara Porta Nuova – Francavilla.
Per la tratta Termoli – Foggia, il potenziamento tecnologico sarà invece realizzato per fasi successive sulle sezioni:
- Rignano – San Severo;
- San Severo – Apricena;
- Apricena – Ripalta;
- Ripalta – Termoli;
- Foggia – Rignano.
Gli interventi tra Foggia, Bari e Brindisi
Sulla direttrice Foggia – Bari – Brindisi, RFI stima un recupero complessivo dei tempi di percorrenza pari a 16 minuti, tenendo conto anche dei benefici derivanti dall'ACCM Brindisi – Lecce, entrato in esercizio nel 2019.
Per la tratta Bari – Brindisi sono previste le fasi Bari Torre a Mare – Mola di Bari – Fasano e successivamente Fasano – Brindisi. Sulla tratta Foggia – Bari il programma prevede invece gli interventi Bari Parco Nord – Molfetta e, in completamento, Molfetta – Trinitapoli – Foggia.
Gli obiettivi entro il 2029
Secondo il Piano Commerciale RFI, il tempo di percorrenza attuale dei servizi di lunga percorrenza tra Bologna e Bari è pari a 5 ore e 39 minuti; l'obiettivo degli interventi è recuperare fino a 24 minuti.
Per la relazione Bologna – Lecce, oggi percorsa in circa 7 ore e 6 minuti, il recupero massimo stimato è invece di 35 minuti. Il Piano Commerciale individua il 2029 come orizzonte temporale per il completamento degli interventi e il conseguimento dei benefici previsti.