Fine settimana complicato per chi viaggia in treno lungo la direttrice nord-sud dell’alta velocità: da oggi è scattato lo stop alla circolazione ferroviaria a Firenze, tra le stazioni di Campo di Marte e Rifredi.

La causa sono i lavori al cavalcavia di Ponte al Pino, infrastruttura di proprietà Rfi. In queste ore è in corso il posizionamento di una passerella pedonale provvisoria, operazione preliminare alla sostituzione completa del ponte prevista per la prossima estate.

L’interruzione inizia alle 15 di oggi e proseguirà fino alla stessa ora di domani. Le Frecce e gli Italo provenienti da sud terminano la corsa a Campo di Marte: i passeggeri vengono poi trasferiti in bus verso Rifredi, dove riprendono il viaggio su un secondo treno diretto a Bologna. Percorso inverso per chi arriva da nord. L’operazione comporta allungamenti dei tempi di percorrenza tra una e due ore, con ritardi maggiori per i collegamenti instradati sulla linea Tirrenica.

Tutte le modifiche sono state caricate nei sistemi di vendita di Trenitalia e Italo per informare gli utenti in fase di acquisto. Non sono mancate però le proteste delle associazioni dei consumatori, tra cui Consumerismo No Profit e Codacons, che contestano tempi più lunghi a fronte di biglietti invariati. A causa dello stop fiorentino, l’offerta di Trenitalia e Ntv è stata ridotta di circa il 50%, pur mantenendo un treno all’ora per direzione.

Ridotta anche la capienza dei servizi sostitutivi: per garantire i trasferimenti tra le due stazioni sono operative tre batterie da sei autobus ciascuna, più altri sei mezzi di riserva, condivisi tra Trenitalia e Italo.

La scelta di limitare il numero dei bus punta a evitare ulteriori criticità al traffico cittadino, già condizionato dal cantiere di Ponte al Pino. La sindaca Sara Funaro ha invitato i cittadini a usare il meno possibile l’auto privata. Nell’area sono infatti attive restrizioni alla viabilità, con lo stop alle auto nelle fasce più delicate e possibili disagi soprattutto nel pomeriggio.

 

I lavori incidono anche sul traffico a media e lunga percorrenza: gli Intercity della relazione Trieste–Roma prevedono un collegamento con bus sostitutivo tra Prato Centrale e Firenze Rovezzano. Ulteriori riprogrammazioni, seppur più contenute, riguardano i regionali per attività di rinnovo degli scambi a Santa Maria Novella.

Quello in corso è solo il primo passo: la fase più impattante arriverà tra giugno e settembre, quando il ponte sarà completamente sostituito con l’impiego di una maxi gru da 2.000 tonnellate. In estate sono già previsti ulteriori stop al traffico ferroviario, per un totale di sette giorni, mentre per la viabilità stradale il cantiere resterà attivo per circa cento giorni.