Le organizzazioni sindacali chiedono ad ANSFISA un intervento urgente sulla circolazione di locomotive E.464 e treni TAF con le bombole degli impianti antincendio scariche o vuote.

La segnalazione arriva con una nota congiunta dell’Esecutivo Nazionale del Coordinamento Autorganizzato Trasporti (CAT), insieme a CUB Trasporti, SGB e USB LP Ferrovie, che sollecitano l’Agenzia a verificare una condizione ritenuta potenzialmente critica per la sicurezza del personale ferroviario e dei passeggeri.

La segnalazione ad ANSFISA

Secondo quanto riportato dalle organizzazioni sindacali nella nota inviata ad ANSFISA, dai Libri di Bordo e da disposizioni interne risulterebbe autorizzata la circolazione di alcune E.464 e dei treni TAF con le bombole dell’impianto antincendio scariche o vuote.

La situazione sarebbe legata a una campagna transitoria di sostituzione del fluido estinguente. In questa configurazione rimarrebbero attivi i sistemi di rilevamento, mentre l’effettiva capacità di spegnimento automatico dell’impianto verrebbe meno.

Le organizzazioni firmatarie della segnalazione ritengono che questa condizione debba essere sottoposta a un’immediata verifica da parte dell’autorità competente, in relazione ai requisiti di sicurezza e alle condizioni di esercizio dei rotabili.

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Il tema dell’impianto antincendio

La criticità evidenziata riguarda in particolare la possibilità di far circolare un rotabile nel quale il sistema automatico di spegnimento non sia operativo. Secondo i sindacati, una simile condizione altererebbe i requisiti previsti per l'esercizio, con riferimento anche alla Disposizione MT/200 GEN/1999 citata nella nota.

Il mantenimento in servizio dei soli sistemi di rilevamento significherebbe infatti che un eventuale principio d’incendio potrebbe essere individuato, ma non automaticamente contrastato attraverso l'impianto di estinzione.

I rischi in caso di incendio

Nella nota viene evidenziato il possibile aggravio delle responsabilità e delle procedure a carico del personale di condotta in caso di emergenza.

Particolare attenzione viene posta allo scenario di un arresto forzato in piena linea o all’interno di una galleria provocato da un incendio. In una situazione di questo tipo, secondo le organizzazioni sindacali, l’assenza della funzione automatica di spegnimento potrebbe rendere più complessa la gestione dell’emergenza e l’eventuale evacuazione dei passeggeri.

Si tratta di valutazioni contenute nella denuncia sindacale e sulle quali viene ora sollecitato un intervento dell’autorità di sicurezza ferroviaria.

La richiesta di blocco cautelativo

CAT, CUB Trasporti, SGB e USB LP Ferrovie chiedono quindi ad ANSFISA di disporre in via cautelativa il blocco delle unità E.464 e TAF prive di un impianto antincendio carico e funzionante.

Contestualmente viene richiesta la sospensione urgente dell’efficacia della condizione transitoria che consentirebbe la circolazione dei rotabili in questa configurazione, in attesa delle necessarie verifiche.

Il precedente della E.464 interessata dall’esplosione

La richiesta viene collegata dalle organizzazioni sindacali al precedente dell’esplosione di una bombola dell’impianto antincendio della E.464.699, episodio avvenuto il 18 luglio e già oggetto di segnalazioni e approfondimenti.

Proprio alla luce di quell’evento, le organizzazioni chiedono che la situazione venga affrontata con particolare urgenza, verificando le condizioni di sicurezza delle unità interessate dalla campagna di sostituzione del fluido estinguente.

La decisione finale sulla possibilità di proseguire la circolazione dei rotabili nelle condizioni indicate spetta agli organismi competenti, ai quali le organizzazioni sindacali hanno chiesto un intervento immediato a tutela della sicurezza dell’esercizio ferroviario.