
La nuova linea AV/AC Brescia Est–Verona entra in una delle fasi più importanti del suo percorso realizzativo. Dopo il completamento delle principali opere infrastrutturali e tecnologiche, sono infatti iniziate le corse prova che accompagneranno l'infrastruttura verso la messa in servizio prevista nel primo trimestre del 2027.
Dal 3 giugno 2026 la tratta, lunga circa 48 chilometri e parte integrante del Corridoio Mediterraneo TEN-T, è infatti interessata da un intenso programma di verifiche tecniche finalizzate alla certificazione dei sistemi e all'autorizzazione all'esercizio.
Sei mesi di prove sulla nuova linea
Le attività attualmente in corso rappresentano uno dei passaggi più delicati dell'intero progetto. Dopo il completamento dell'elettrificazione della linea di contatto e degli impianti di sicurezza e segnalamento, i tecnici hanno avviato le corse prova all'interno del cosiddetto "tubo AV", il nuovo asse ferroviario che collegherà Brescia e Verona.
Il programma dei test si svilupperà nell'arco di circa sei mesi e consentirà di verificare il corretto funzionamento di tutti i sottosistemi che compongono l'infrastruttura.
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Il ruolo di FS Engineering
In questa fase un ruolo centrale è svolto da FS Engineering, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane incaricata dell'Alta Sorveglianza e della Direzione Lavori dell'intervento.
Le attività comprendono il project management dell'opera, la verifica della progettazione e il controllo delle fasi realizzative. Un lavoro complesso che coinvolge diverse strutture aziendali chiamate a coordinarsi per rispettare le scadenze previste e accompagnare la linea verso l'entrata in esercizio.

ERTMS, interconnessioni e prove di velocità
Le verifiche non si limiteranno alle sole corse di prova. Nei prossimi mesi il programma prevede infatti una lunga serie di test specialistici.
Tra questi figurano le prove del sistema europeo di controllo marcia treno ERTMS, le verifiche delle interconnessioni tra la linea storica e la nuova infrastruttura sia lato Brescia sia lato Verona, oltre alle prove di captazione elettrica e alle cosiddette "salite di velocità".
Particolare attenzione sarà dedicata anche alle verifiche di regolarità dell'esercizio e all'interoperabilità con il resto della rete ferroviaria nazionale ed europea.
Un'opera strategica per l'Italia e l'Europa
La nuova Brescia Est–Verona rappresenta uno dei tasselli fondamentali del potenziamento dell'asse ferroviario Milano-Venezia e del Corridoio Mediterraneo europeo.
L'infrastruttura attraversa Lombardia e Veneto interessando complessivamente undici comuni e consentirà di aumentare capacità, affidabilità e prestazioni dell'intero sistema ferroviario.
Grazie alla separazione dei flussi tra traffico veloce e traffico convenzionale sarà possibile migliorare la regolarità dei servizi passeggeri e merci, incrementando al tempo stesso la capacità complessiva della rete.

La visita di Donnarumma
A testimonianza dell'importanza strategica del progetto, il 16 giugno scorso l'Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane, Stefano Antonio Donnarumma, ha effettuato una visita lungo la tratta a bordo del convoglio utilizzato per le corse prova.
L'occasione ha permesso di verificare direttamente lo stato di avanzamento delle attività in una fase ormai decisiva per il completamento dell'opera.
Verso l'attivazione nel 2027
Con un avanzamento ormai superiore al 90% e un investimento complessivo di circa 3,2 miliardi di euro, finanziato anche attraverso le risorse del PNRR, la Brescia Est–Verona si avvicina sempre più alla fase finale del proprio percorso realizzativo.
Se il programma delle prove procederà secondo quanto previsto, la nuova infrastruttura entrerà in servizio nel corso del primo trimestre del 2027, completando un ulteriore tratto fondamentale dell'Alta Velocità italiana verso il Nord-Est.