Un presidio alla stazione di Ponte San Giovanni per richiamare l'attenzione sul problema delle aggressioni al personale del trasporto pubblico, ferroviario e su gomma.

È l'iniziativa promossa da Fit Cisl Umbria e Fast Ferrovie, che chiedono alle istituzioni e alle aziende interventi concreti per aumentare la sicurezza di lavoratori sempre più esposti a episodi di minacce, aggressioni verbali e violenze fisiche.

Il presidio alla stazione di Ponte San Giovanni

Il presidio è stato organizzato presso la stazione di Ponte San Giovanni, dove i sindacati saranno presenti in questi giorni per raccogliere direttamente dai lavoratori proposte e segnalazioni sul tema della sicurezza.

L'iniziativa proseguirà fino a venerdì 21 agosto, con un presidio previsto ogni giorno. I sindacati hanno inoltre invitato le istituzioni a raggiungere la stazione e confrontarsi direttamente con il personale del trasporto.

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In Umbria due o tre aggressioni ogni mese

Secondo quanto riferito da Fit Cisl Umbria, il fenomeno è particolarmente diffuso anche in Umbria. Gli episodi, che comprendono sia aggressioni fisiche sia verbali, sarebbero nell'ordine di due o tre al mese, con una prevalenza dei casi di natura verbale che in alcune circostanze possono però degenerare.

Tra il personale maggiormente esposto figurano i capitreno, seguiti dagli addetti alla vendita e all'assistenza. Il problema interessa inoltre gli autisti del trasporto su gomma.

Più sicurezza nelle stazioni e sui treni

Tra le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali figurano interventi sulle infrastrutture e sui sistemi di sicurezza. Per il personale delle stazioni vengono richiesti, tra l'altro, il rafforzamento delle porte e dei sistemi di videosorveglianza.

Per i capitreno è invece previsto, a partire da dicembre, l'inserimento di un nucleo di FS Security con compiti di supporto al personale e di controllo dei perimetri ferroviari.

Le richieste per il trasporto su gomma

Particolare attenzione viene rivolta anche agli autisti degli autobus. I sindacati chiedono la presenza di verificatori a bordo e l'installazione di specifiche barriere protettive per ridurre il rischio di aggressioni.

L'obiettivo è creare condizioni di lavoro più sicure per tutto il personale, evitando che chi opera quotidianamente nel trasporto pubblico debba affrontare situazioni di minaccia o violenza durante il servizio.

La richiesta di un tavolo istituzionale

Fit Cisl e Fast Ferrovie chiedono infine a Regione Umbria e Prefettura di istituire un tavolo permanente con aziende e organizzazioni sindacali. Il confronto dovrebbe servire a raccogliere le proposte dei lavoratori, individuare gli interventi prioritari e reperire risorse aggiuntive per rafforzare la sicurezza.

Il tema delle aggressioni al personale dei trasporti resta quindi al centro dell'iniziativa sindacale, con la richiesta di trasformare le segnalazioni e gli episodi registrati quotidianamente in misure concrete di prevenzione e protezione.