Ci abbiamo messo qualche giorno a scrivere questo articolo. Non per mancanza di dati, ma per far sbollire una certa, inevitabile, incazzatura. Perché vedere ancora una volta l’Italia fuori dai Mondiali fa venire un certo giramento. Così abbiamo provato a guardare indietro, non al calcio ma alla ferrovia, per capire quanto tempo sia davvero passato dall’ultima partecipazione: il 2014.
Quando giravano ancora i “Pendolino”
Nel 2014 sulla rete italiana erano ancora in servizio gli ETR 450 “Pendolino”. Erano ormai a fine carriera, ma continuavano a circolare regolarmente, presenza familiare per chi viaggiava lungo la Penisola. Sarebbero stati ritirati definitivamente nel 2015, ma durante quell’estate mondiale erano ancora parte del paesaggio ferroviario.
Accanto a loro si potevano ancora incontrare carrozze nella livrea EuroStar City Italia (ESCI), testimonianza di una fase di transizione non ancora del tutto conclusa.

Leonardo Express e regionali: un’altra epoca
Chi prendeva il Leonardo Express tra Roma Termini e Fiumicino Aeroporto trovava una realtà ben diversa da oggi. Niente Jazz: il servizio era affidato ai Minuetto in doppia composizione, con standard che oggi appaiono decisamente superati.
Anche il trasporto regionale era molto diverso. L’intero parco circolante era praticamente in livrea XMPR. La DPR non esisteva ancora e la recente “Rebel Revolution”, che oggi sta uniformando l’immagine dei regionali, era ancora parecchio lontana. Un cambiamento estetico che racconta una trasformazione ben più profonda.
I grandi assenti di allora… oggi protagonisti
Nel 2014 mancavano alcuni dei protagonisti assoluti della ferrovia contemporanea.
Il Frecciarossa 1000 non era ancora in servizio. Oggi è una presenza quotidiana sulla rete italiana e non solo, simbolo dell’alta velocità nazionale anche all’estero. Un treno che continua ad espandere il proprio raggio d’azione in Europa e probabilmente lo farà ancora prima che l’Italia torni a un Mondiale.
Allo stesso modo non erano ancora arrivati i Pesa ATR 220 “Swing”, oggi diffusissimi, né gli ATR 365 in Sardegna, che nel frattempo hanno persino fatto in tempo a cambiare livrea.

Operatori e livree: un settore in continuo movimento
Anche il panorama degli operatori è cambiato. Nel 2014 era ancora presente nel settore merci RailOne, realtà oggi scomparsa. Un segnale di quanto il settore ferroviario cargo sia dinamico e soggetto a trasformazioni continue.
E poi ci sono le livree: dalla dominante XMPR si è passati alla DPR, fino ad arrivare all’attuale Rebel Revolution. Un’evoluzione visiva che accompagna il rinnovamento del materiale rotabile e delle strategie di comunicazione.
Il tempo passa, ma l’assenza pesa
Dal 2014 a oggi la ferrovia italiana è cambiata profondamente: nuovi treni, standard più elevati, una presenza sempre più forte anche fuori dai confini nazionali. Un settore che, tra difficoltà e investimenti, ha saputo rinnovarsi.
Il calcio invece continua a mancare l’appuntamento più importante.
La speranza è che questa lunga assenza finisca presto. Perché se è vero che sui binari abbiamo fatto passi da gigante, è arrivato il momento di tornare a farli anche sul campo.