
Per il momento i romani dovranno continuare ad attendere. L'atteso debutto del primo nuovo treno Hitachi destinato alla linea B della metropolitana di Roma è stato infatti rinviato ancora una volta e, al momento, non esiste una data ufficiale per l'entrata in servizio del convoglio.
Una situazione che arriva dopo oltre un anno dalla consegna del primo treno, avvenuta nell'aprile del 2025, e che rischia di allungare ulteriormente i tempi per il rinnovamento della flotta della linea più frequentata della Capitale.
Un investimento da 36 nuovi convogli
Il programma di rinnovo della Metro B prevede la fornitura di 36 nuovi treni Hitachi Rail, destinati a sostituire progressivamente parte del materiale rotabile attualmente in esercizio.
Il primo convoglio era stato consegnato l'8 aprile 2025, accolto come un momento storico per il trasporto pubblico romano. I nuovi treni sono progettati per offrire standard più elevati di comfort, accessibilità e capacità di trasporto.
Ogni convoglio dispone infatti di 48 porte, 204 posti a sedere, quattro postazioni dedicate alle persone con mobilità ridotta e una capacità complessiva che può raggiungere i 1.204 passeggeri.
Le promesse mancate del 2026
Nel corso degli ultimi mesi l'amministrazione capitolina aveva più volte indicato possibili date per l'avvio del servizio.
Dopo una complessa fase di confronto con Hitachi Rail, culminata alla fine del 2025 con la definizione di un nuovo cronoprogramma, l'obiettivo era quello di vedere il primo treno in servizio entro aprile 2026.
Successivamente si era ipotizzato uno slittamento alla fine di giugno, ma anche questa scadenza non verrà rispettata.
LEGGI ANCHE: Metro Roma, arriva il quinto treno: ma slitta ancora l’entrata in servizio
Le prove sul "treno tipo"
Secondo quanto emerso durante una recente audizione della Commissione Mobilità di Roma Capitale, il procedimento si trova ancora nella fase conclusiva delle verifiche sul cosiddetto "treno tipo", vale a dire il primo convoglio arrivato nella Capitale.
Si tratta di una fase particolarmente importante perché l'esito delle prove e delle certificazioni consentirà successivamente di velocizzare l'iter autorizzativo per gli altri treni della fornitura.
Il convoglio è infatti sottoposto a una lunga serie di test tecnici e funzionali necessari per verificare il rispetto di tutti i requisiti richiesti per l'esercizio commerciale.

Il nodo ANSFISA
Uno dei passaggi fondamentali riguarda ora la predisposizione della documentazione tecnica da trasmettere ad ANSFISA, l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali.
La nuova direttrice del Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti, Olga Lo Monaco, ha spiegato che il processo ha subito rallentamenti anche a causa di una riorganizzazione interna che ha interessato figure chiave come il Direttore dell'Esecuzione del Contratto (DEC) e il Responsabile Unico del Procedimento (RUP).
Il nuovo DEC sta raccogliendo tutti i risultati delle prove effettuate per predisporre il dossier che dovrà essere esaminato dall'Agenzia.
Ancora 5.000 chilometri prima del servizio
Una volta ottenuto il via libera di ANSFISA, il lavoro non sarà comunque concluso.
Prima di poter trasportare passeggeri, il treno dovrà infatti percorrere ulteriori 5.000 chilometri di prove, una fase che normalmente richiede circa tre settimane ma che dovrà essere accompagnata da ulteriori verifiche tecniche e amministrative.
Proprio per questo motivo al momento non è possibile indicare una data certa per l'avvio del servizio commerciale.
Esordio entro il 2026? Nessuna certezza
Alla domanda sui tempi effettivi per vedere finalmente il primo Hitachi in servizio sulla Metro B, i responsabili del progetto hanno preferito non fornire nuove scadenze.
L'obiettivo resta quello di completare l'iter autorizzativo nel più breve tempo possibile, ma tra verifiche tecniche, documentazione e passaggi presso ANSFISA, il rischio concreto è che l'esordio possa slittare ulteriormente.
Per i pendolari romani, dunque, l'appuntamento con i nuovi treni della Metro B resta ancora da fissare.