La Giunta comunale di Verona ha compiuto un passo decisivo per il potenziamento del Quadrante Europa adottando il Rapporto Preliminare per la Variante n. 2 del Piano Particolareggiato dell’Area Nord.

Non si tratta di un semplice passaggio amministrativo, ma di un vero e proprio via libera tecnico che consentirà la realizzazione del IV Modulo, un’infrastruttura strategica destinata a rafforzare il ruolo logistico della città e a incidere sul sistema del trasporto merci nel Nord Italia.

Cosa cambia per il Quadrante Europa

Il cuore del progetto è la creazione di una nuova area dedicata alla movimentazione intermodale delle merci.

La principale novità riguarda la capacità operativa: il nuovo modulo consentirà infatti di gestire convogli ferroviari ad alta capacità lunghi fino a 750 metri.

Un intervento che punta a migliorare l’efficienza del sistema logistico, rendendo più rapidi i flussi di trasporto e favorendo allo stesso tempo una scelta più sostenibile. L’obiettivo è infatti quello di trasferire quote sempre più consistenti di traffico merci dalla strada alla ferrovia, contribuendo a decongestionare la rete autostradale e a ridurre l’impatto ambientale.

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L’iter amministrativo: il passaggio in Regione

Dopo l’adozione della variante normativa avvenuta nell’agosto 2024, il documento passa ora al vaglio della Regione Veneto.

Il prossimo passaggio riguarda la verifica di assoggettabilità alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica), procedura necessaria per valutare gli effetti del progetto sul territorio.

Una volta ottenuto l’ok regionale, il Comune di Verona e il Consorzio Zai potranno procedere con le fasi finali della pianificazione e avviare i cantieri.

Le ricadute attese sono rilevanti: un sistema economico più competitivo, una rete infrastrutturale più moderna e un territorio in grado di attrarre nuovi investimenti anche a livello internazionale.