Il presidente di Italo interviene a Lecce e rilancia il tema dei collegamenti ferroviari verso il Salento. 

Oggi i tempi di viaggio non rendono sostenibile l’estensione dei servizi, ma il completamento della nuova AV/AC Napoli-Bari potrebbe cambiare tutto.

Italo arriverebbe a Lecce anche domani. A dirlo è stato il presidente della compagnia ferroviaria privata, Luca Montezemolo, intervenendo al primo evento pubblico promosso dalla Fondazione Semi D’Impresa “Luca Delle Donne Impresa Sociale ETS”, organizzato al Teatro Paisiello di Lecce su iniziativa di Confindustria Lecce, ANCE Lecce e della famiglia Delle Donne.

Le parole del manager hanno riacceso il dibattito su un tema che in Puglia torna periodicamente d'attualità: l'arrivo dei treni Italo fino al Salento.

«Porterei Italo fino a Lecce anche domani», ha dichiarato Montezemolo, spiegando però come esistano ancora alcuni ostacoli che rendono difficile l'avvio di un collegamento competitivo.

Il problema non è arrivare a Bari

Spesso si tende a pensare che l'assenza di Italo a Lecce sia legata all'impossibilità di utilizzare linee non ad Alta Velocità. In realtà non è così.

La compagnia privata raggiunge già oggi Bari da Roma, percorrendo la storica direttrice Napoli-Bari, una linea che per ampi tratti non presenta caratteristiche da Alta Velocità e che proprio per questo impone tempi di percorrenza sensibilmente più lunghi rispetto alle direttrici AV del Centro-Nord.

Il vero nodo è quindi un altro: la sostenibilità commerciale del servizio.

Se oggi un treno Italo impiega già diverse ore per raggiungere Bari da Roma, estendere la corsa fino a Lecce significherebbe aggiungere ulteriore percorrenza e altri chilometri su una relazione già molto lunga.

Per un operatore privato che basa la propria offerta sulla rapidità e sulla competitività dei tempi di viaggio, si tratta di una valutazione inevitabile anche dal punto di vista logistico dei suoi dipendenti.

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La nuova Napoli-Bari potrebbe cambiare gli scenari

La situazione potrebbe però evolvere profondamente nei prossimi anni grazie al completamento della nuova linea AV/AC Napoli-Bari.

L'infrastruttura consentirà infatti di ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza tra la Campania e la Puglia, eliminando uno dei principali punti deboli dell'attuale collegamento ferroviario tra Roma e Bari.

Con un collegamento più veloce tra le due città, l'ipotesi di prolungare alcune corse fino a Lecce diventerebbe molto più realistica.

In altre parole, il Salento potrebbe diventare una naturale estensione dei servizi già presenti su Bari senza compromettere l'attrattività del prodotto commerciale.

Non è un caso che proprio il completamento dell'AV Napoli-Bari venga considerato da molti osservatori il passaggio decisivo per un eventuale arrivo di Italo nell'estremo sud della regione.

Un discorso che vale anche per l’Adriatica

Il ragionamento non riguarda soltanto la direttrice tirrenica via Roma e Napoli.

Anche l'ipotesi di servizi ad Alta Velocità lungo l'intera dorsale Adriatica continua infatti a scontrarsi con i limiti infrastrutturali della linea esistente.

Sebbene siano presenti alcuni tratti che consentono velocità elevate, gran parte della linea Adriatica rimane una ferrovia convenzionale. Per un operatore privato risulta quindi complesso costruire un'offerta ad Alta Velocità su percorrenze effettuate prevalentemente su infrastrutture tradizionali.

I nuovi treni potrebbero favorire l’espansione

A rendere ancora più interessante lo scenario ci sono i nuovi convogli che Italo si prepara a ricevere nei prossimi mesi.

L'incremento della flotta consentirà infatti alla compagnia di valutare nuove destinazioni senza sottrarre materiale alle relazioni attualmente più redditizie.

Per il momento non esistono annunci ufficiali né progetti operativi, ma le parole pronunciate da Montezemolo a Lecce rappresentano un chiaro segnale di interesse verso il Salento.

La vera partita, però, si giocherà probabilmente sui binari della futura Napoli-Bari ad Alta Velocità. È lì che potrebbe nascere la possibilità concreta di vedere, un giorno, i treni rossi di Italo arrivare fino a Lecce.