La Sncft avvia la preselezione per gli studi di fattibilità del collegamento tra Biserta e Ben Guerdane. In prospettiva previsto anche il raccordo con Algeria e Libia

La Tunisia compie un primo passo concreto verso la realizzazione di un nuovo grande corridoio ferroviario Nord-Sud, destinato nelle intenzioni a collegare Biserta, nel nord del Paese, con Ben Guerdane, nel sud-est, a pochi chilometri dal confine con la Libia.

Il progetto, indicato in Tunisia anche come futuro “Tgv tunisino”, è tuttavia ancora in una fase preliminare. La Società nazionale delle ferrovie tunisine, Sncft, ha infatti avviato la procedura per individuare i soggetti ai quali affidare gli studi necessari a valutare la fattibilità dell'opera.

Al via gli studi per il corridoio ferroviario Nord-Sud

La Sncft ha pubblicato un avviso per la preselezione di studi professionali nell'ambito della prima fase del progetto. La procedura è rivolta a società e raggruppamenti tunisini e internazionali specializzati nel settore ferroviario.

I soggetti selezionati saranno chiamati a sviluppare lo studio di fattibilità e i primi studi di ingegneria relativi al nuovo collegamento.

Il termine per la presentazione delle candidature è fissato alle 11:00 del 24 settembre, mentre l'apertura pubblica delle offerte è prevista quindici minuti più tardi.

L'avvio della procedura non significa quindi ancora l'apertura dei cantieri. Prima di arrivare alla fase realizzativa sarà necessario definire diversi aspetti tecnici ed economici del progetto.

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Una ferrovia da Biserta a Ben Guerdane

Il progetto punta a creare un asse ferroviario in grado di attraversare la Tunisia da nord a sud, collegando Biserta a Ben Guerdane e servendo lungo il percorso alcuni dei principali poli urbani ed economici del Paese.

La nuova infrastruttura dovrebbe interessare anche porti, centri merci e aree logistiche, con l'obiettivo di rafforzare i collegamenti interni e aumentare il ruolo della ferrovia sia nel trasporto passeggeri sia in quello delle merci.

L'opera è inserita tra le infrastrutture strategiche previste dal Piano di sviluppo tunisino 2026-2030 e viene considerata uno degli interventi destinati a rafforzare la connettività del sistema ferroviario nazionale.

Il possibile collegamento con l'Algeria

Le ambizioni del progetto non si limitano ai confini tunisini. Una delle ipotesi allo studio riguarda infatti il prolungamento verso ovest, in direzione della rete ferroviaria algerina.

Il collegamento potrebbe svilupparsi verso Annaba attraverso l'asse Tabarka-Nefza-Mateur-Jdeida, creando una nuova connessione ferroviaria tra Tunisia e Algeria.

Una simile estensione consentirebbe di inserire il corridoio Nord-Sud in una rete ferroviaria più ampia, rafforzando i collegamenti terrestri tra i Paesi del Maghreb.

Il progetto guarda anche alla Libia

Un'altra possibile estensione riguarda invece il versante meridionale. Il corridoio potrebbe essere prolungato verso il valico di Ras Jedir, al confine con la Libia.

Il tracciato ipotizzato passerebbe per Mareth e Médenine, con una possibile diramazione verso il porto di Zarzis. In prospettiva, il nuovo asse potrebbe quindi assumere una funzione strategica anche per il trasporto delle merci e per i collegamenti ferroviari transfrontalieri.

La combinazione dei possibili collegamenti verso Algeria e Libia potrebbe trasformare il progetto in uno dei principali assi ferroviari del Maghreb, con una funzione sia passeggeri sia merci.

Ancora da definire costi, tracciato e caratteristiche tecniche

Nonostante l'avvio della procedura per gli studi, il progetto si trova ancora in una fase preliminare. Restano infatti da definire il tracciato definitivo, le caratteristiche tecniche della linea, i costi di realizzazione e la sostenibilità economica dell'intervento.

Anche l'eventuale avvio dei lavori non è stato ancora deciso. La realizzazione dell'infrastruttura dipenderà infatti dai risultati degli studi di fattibilità e di ingegneria che saranno affidati al termine della procedura appena avviata dalla Sncft.

Il passo compiuto dalla Tunisia rappresenta comunque l'avvio formale di un percorso che potrebbe portare alla nascita di un nuovo importante corridoio ferroviario nord-sud, destinato a rafforzare i collegamenti interni del Paese e, in prospettiva, quelli con Algeria e Libia.