o Giorgio Abonante e l'assessore Daniele Coloris chiedono un confronto con il sistema Ferrovie: “Restituire alla città una stazione dignitosa”

Cantieri fermi, un binario riqualificato ma ancora chiuso e strutture ferroviarie in stato di degrado. È il quadro della stazione di Alessandria denunciato dall'amministrazione comunale, che torna a chiedere un intervento sullo scalo e un confronto con il sistema Ferrovie per completare le opere rimaste incompiute.

Stazione di Alessandria, il primo binario resta chiuso

Il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante e l'assessore Daniele Coloris hanno scelto lo scalo cittadino per rilanciare l'appello relativo alle condizioni della stazione.

Al centro delle criticità c'è innanzitutto il primo binario, recentemente sistemato e adeguato anche alle esigenze di accessibilità delle persone con disabilità. Nonostante la conclusione degli interventi, però, il binario è ancora inutilizzabile.

La chiusura risale allo scorso marzo, quando al termine dei lavori sono emersi problemi legati alla tettoia. “Quindi abbiamo già un binario in meno”, ha sottolineato Coloris.

La situazione determina quindi una limitazione nell'utilizzo dello scalo passeggeri, nonostante l'intervento di riqualificazione fosse stato completato.

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Fermi anche i lavori all'ingresso della stazione

Le criticità non riguardano soltanto i binari. Anche l'area esterna della stazione presenta infatti interventi non completati.

Il progetto prevedeva la riqualificazione dell'ingresso e del piazzale, ma secondo quanto denunciato dall'amministrazione comunale i lavori sono attualmente fermi.

“I lavori sull'entrata sono completamente fermi”, ha spiegato l'assessore Coloris, evidenziando come il quadro complessivo restituisca l'immagine di un intervento rimasto a metà.

Gli edifici ferroviari inutilizzati

A completare il quadro ci sono alcuni edifici ferroviari inutilizzati che da anni mostrano condizioni di degrado.

Tra questi figura l'ex foresteria delle Ferrovie, per la quale il Comune torna a chiedere l'abbattimento, e il vecchio deposito utilizzato in passato dal personale viaggiante, oggi fatiscente e privo di una funzione.

Per l'amministrazione comunale si tratta di una situazione difficilmente conciliabile con il ruolo dello scalo alessandrino, attraversato quotidianamente da un significativo traffico ferroviario e pendolare.

“È assolutamente non decorosa per una città di 100.000 abitanti, con tutto questo traffico viaggiatori”, ha affermato Coloris.

Il Comune: bene gli interventi sullo scalo merci

L'amministrazione comunale distingue tuttavia le condizioni della stazione passeggeri dagli interventi realizzati nell'area dello scalo merci.

Il sindaco Abonante ha infatti riconosciuto il lavoro svolto da RFI per la riqualificazione dei binari destinati al traffico merci, definendolo un intervento positivo per una città caratterizzata da una lunga tradizione ferroviaria.

“L'ottimo lavoro fatto da RFI per la riqualificazione dei binari che saranno destinati al traffico merci”, ha sottolineato il sindaco, evidenziando come il rilancio del settore merci rappresenti un elemento importante per il territorio.

“Sul merci siamo destinati a ripartire e questo è un fattore molto positivo”, ha aggiunto Abonante. Il giudizio cambia però quando l'attenzione si sposta sugli spazi destinati ai viaggiatori: “Però non ci siamo assolutamente”.

Nuovo appello al sistema Ferrovie

Da qui la richiesta dell'amministrazione comunale di riaprire il confronto con il sistema Ferrovie e, in particolare, con il programma “100 Stazioni”, affinché possano essere ripresi e completati gli interventi rimasti in sospeso.

L'obiettivo del Comune è riportare la stazione di Alessandria a condizioni adeguate al ruolo che ricopre nel sistema ferroviario locale e al numero di viaggiatori che quotidianamente utilizzano lo scalo.

“Nel più breve tempo possibile” l'amministrazione punta quindi a restituire alla cittadinanza una stazione dignitosa, come ha concluso Abonante, ribadendo la necessità di intervenire sulle opere incompiute e sulle strutture oggi inutilizzate.

Il confronto tra Comune e sistema Ferrovie sarà dunque decisivo per capire tempi e modalità con cui potranno essere completati gli interventi ancora aperti nello scalo alessandrino.