
Torna a muoversi sui binari italiani il Treno Sanitario, il convoglio speciale realizzato da Trenitalia (Gruppo FS Italiane) in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e AREU Lombardia per la gestione delle emergenze sanitarie.
Nella giornata del 19 febbraio 2026 il treno è stato trasferito da Torino a Bologna, segnando il ritorno sui binari di un mezzo progettato per il trasporto e l’assistenza dei pazienti in situazioni critiche.
Un trasferimento con composizione insolita
Il convoglio, composto da otto carrozze intermedie, è stato trainato dalle locomotive E.402B.172 e E.402B.180, appartenenti alla flotta di Treni Turistici Italiani.
Una composizione particolare, che ha visto le carrozze sanitarie in livrea bianca con fascia tricolore affiancate alle due locomotive in livrea celeste e blu, normalmente impiegate alla trazione di convogli turistici.
Nuova base a Bologna Ravone
Il trasferimento è legato alla nuova collocazione del treno, che dovrebbe essere ospitato a Bologna Ravone, all’interno dell’area ex OGR. Qui il convoglio dovrebbe trovare una sistemazione al coperto insieme ad altre vetture della flotta di Treni Turistici Italiani, tra cui anche quelle del Treno della Dolce Vita.
La scelta di Bologna come base operativa consente una posizione strategica per eventuali impieghi su scala nazionale.
Un ospedale su rotaia
Il Treno Sanitario è stato progettato per operare in contesti emergenziali, con la possibilità di trasferire pazienti verso altre regioni italiane o all’estero, contribuendo ad alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere locali.
Il convoglio può inoltre essere utilizzato come Posto Medico Avanzato, integrando il sistema sanitario territoriale in caso di emergenze o calamità.
Composizione del convoglio
Il treno è composto da otto carrozze, oltre alle due locomotive posizionate alle estremità del convoglio.
Nel dettaglio, le vetture sono suddivise in:
- tre carrozze sanitarie con posti letto di terapia intensiva per pazienti ventilati;
- due carrozze tecniche per il funzionamento delle apparecchiature medicali, dotate di gruppi elettrogeni autonomi;
- due carrozze di servizio, una destinata al personale e una al coordinamento tecnico-sanitario con area filtro;
- una carrozza magazzino per il trasporto di materiali e dispositivi medici.
Capacità e personale
Le tre carrozze sanitarie possono ospitare fino a sette pazienti ciascuna, per un totale di 21 posti, gestiti da personale sanitario, tecnico-logistico e di coordinamento fino a un massimo di 45 operatori.
Il treno è progettato per garantire assistenza fino alla terapia intensiva, anche in condizioni di biocontenimento, con la possibilità di integrare ulteriori carrozze specialistiche.
Dotazioni mediche
A bordo sono presenti le principali attrezzature necessarie per affrontare situazioni di emergenza, tra cui:
- 21 ventilatori polmonari;
- 1 ecografo;
- 2 analizzatori emogas;
- 21 dispositivi tra monitor, aspiratori e altre apparecchiature;
- 3 postazioni di monitoraggio.
Il ritorno in movimento del Treno Sanitario rappresenta un richiamo alla sua funzione strategica, pronto a essere impiegato in caso di necessità per garantire assistenza e supporto al sistema sanitario nazionale.