Trenitalia sta spostando in questi giorni un numero significativo di carrozze Intercity verso Alessandria e il loro futuro potrebbe riservare qualche sorpresa.
Non ci sono conferme ufficiali su quello che accadrà, ma i movimenti effettuati negli ultimi giorni presentano alcune caratteristiche che meritano di essere osservate con attenzione.
Tra il 9 e il 15 settembre sono infatti arrivate ad Alessandria 36 carrozze Intercity, alle quali se ne aggiungono altre due rientrate nei giorni scorsi da San Giuseppe di Cairo. In totale, quindi, sono 38 le vetture che si trovano o si troveranno ad Alessandria, tutte sottratte al servizio e con un futuro ancora da definire.
Tre trasferimenti in pochi giorni
Il primo trasferimento è avvenuto il 9 settembre, quando 12 vetture per treni Intercity sono state spostate da Milano Centrale ad Alessandria. Il 14 settembre è seguito un secondo trasferimento, ancora da Milano Centrale, questa volta composto da 11 carrozze.
Oggi è stata infine trasferita una terza composizione, con 13 vetture provenienti da Roma. Sommando i tre movimenti si arriva così a 36 carrozze.
Un particolare non secondario è rappresentato dalle condizioni del materiale. Le vetture osservate risultano infatti in buone condizioni sia esterne sia interne, alcune anche con la livrea più recente degli Intercity Giorno di Trenitalia.
È un elemento che le distingue dalle normali vetture destinate alla demolizione, che generalmente arrivano agli impianti di accantonamento in condizioni decisamente peggiori, con interni cannibalizzati o parti esterne già chiuse e protette in vista dello smantellamento.
Due carrozze sono tornate da San Giuseppe di Cairo
Ma c'è un altro elemento particolarmente interessante. Nei giorni scorsi due carrozze erano state trasferite a San Giuseppe di Cairo, all'interno di una composizione destinata alla demolizione. Le due vetture sono però successivamente tornate ad Alessandria.
Non è noto ufficialmente il motivo del trasferimento, ma è ragionevole ipotizzare che siano state ritenute ancora utilizzabili e quindi sottratte alla demolizione. Un'ipotesi che, naturalmente, resta tale in assenza di comunicazioni ufficiali.
Lo stesso E.652 ha fatto il viaggio
Curiosamente, anche la locomotiva utilizzata per riportare le due carrozze da San Giuseppe di Cairo ad Alessandria è protagonista di un altro movimento molto particolare.
Si tratta della E.652.119, che il giorno precedente aveva effettuato il trasferimento dell'ETR 463 n.21 da Torino Orbassano proprio a San Giuseppe di Cairo per la demolizione. Dopo aver portato il Pendolino alla sua destinazione finale, la locomotiva ha quindi prelevato le due carrozze e le ha trasferite ad Alessandria.
Con l'arrivo delle nuove vetture, il deposito piemontese si prepara così ad accogliere un quantitativo consistente di materiale Intercity, arrivando complessivamente a 38 carrozze.
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Demolizione o una nuova vita?
Che cosa succederà ora alle vetture non è dato sapere. Un dato appare però evidente: l'arrivo di ETR 108 e HTR 412 sta progressivamente liberando carrozze che non sono più necessarie per l'esercizio ordinario.
Questo spiega il loro accantonamento, ma le buone condizioni in cui si trovano lasciano aperta anche un'altra possibilità: la vendita a operatori ferroviari stranieri.
È uno scenario già visto in passato e, tra i possibili destinatari, un'ipotesi particolarmente interessante potrebbe essere rappresentata dall'ONCF, le ferrovie marocchine. Non esiste tuttavia al momento alcuna conferma che queste vetture siano effettivamente destinate al Marocco o a un altro Paese.
Al contrario, non si può nemmeno escludere completamente che parte o tutte le carrozze finiscano successivamente alla demolizione. Tuttavia, il fatto che due vetture già arrivate a San Giuseppe di Cairo per essere demolite siano state recuperate e riportate ad Alessandria rappresenta un elemento che rende interessante seguire l'evoluzione della vicenda.
Un futuro ancora tutto da decifrare
Per il momento, dunque, l'unica certezza è rappresentata dai movimenti: 38 carrozze Intercity sono state distolte dal servizio e concentrate ad Alessandria. Il loro futuro è ancora da decifrare.
Potrebbero essere destinate alla demolizione, come è accaduto a moltissimo altro materiale di Trenitalia negli ultimi mesi, oppure potrebbero avere una seconda vita attraverso una cessione all'estero. Gli indizi per pensare a uno scenario diverso dalla demolizione ci sono, ma non è ancora possibile trasformare queste indicazioni in una certezza.
Sarà quindi necessario attendere i prossimi movimenti. Se arriveranno nuovi trasferimenti verso Alessandria, oppure se inizieranno a comparire invii verso altri Paesi, si potrà capire meglio quale sarà il destino di queste vetture che, almeno per il momento, sono state messe da parte ma non sembrano affatto pronte per essere smantellate.
Le marcature delle carrozze
Invio del 9 settembre:
61 83 19-90 262-2 I-TI A
61 83 29-90 136-6 I-TI B
61 83 29-90 325-5 I-TI B
61 83 19-90 519-5 I-TI A
61 83 29-90 320-6 I-TI B
61 83 85-90 061-7 I-TI BRH
61 83 19-90 356-2 I-TI A
61 83 29-90 742-1 I-TI B
61 83 85-90 034-4 I-TI BRH
61 83 85-90 067-4 I-TI BRH
61 83 29-90 137-4 I-TI B
61 83 29-90 321-4 I-TI B
Invio del 14 settembre
61 83 29-90 532-6 I-TI B
61 83 29-90 269-5 I-TI B
61 83 19-90 307-5 I-TI A
61 83 19-90 266-3 I-TI A
61 83 29-90 342-0 I-TI B
61 83 19-90 500-5 I-TI A
61 83 29-90 488-1 I-TI A
61 83 29-90 879-1 I-TI B
61 83 29-90 887-4 I-TI B
61 83 29-90 845-2 I-TI B
61 83 29-90 485-7 I-TI B
Invio del 15 settembre
61 83 19-90 537-7 A
61 83 85-90 068-2 BRH
61 83 29-90 369-2 B
61 83 29-90 343-8 B
61 83 29-90 131-7 B
61 83 85-90 055-9 BRH
61 83 29-90 886-6 B
61 83 19-90 206-9 A
61 83 29-90 171-3 B
61 83 29-90 312-3 B
61 83 29-90 783-5 B
61 83 85-90 049-2 BRH
61 83 19-90 363-8 A
Carrozze tornate indietro da San Giuseppe di Cairo
61 83 29-90 174-7 B
61 83 29-90 823-9 B
Foto di apertura di repertorio