Momento storico per la Slovenia: il nuovo binario della linea ferroviaria Divaccia–Capodistria è ora percorribile. Dopo sei anni di lavori, ieri un treno di prova ha simbolicamente completato l’intera tratta, segnando una tappa fondamentale per uno dei più importanti progetti infrastrutturali del Paese.

Il collegamento, lungo circa 27 chilometri, segue un corridoio completamente nuovo rispetto alla linea esistente e rappresenta il principale investimento ferroviario attualmente in corso in Slovenia, con un valore superiore a un miliardo di euro.

Una linea strategica per il porto di Capodistria

La nuova infrastruttura rafforzerà il collegamento tra il porto di Capodistria e lo snodo ferroviario di Divaccia, migliorando la capacità di trasporto merci verso l’entroterra europeo.

Nonostante il completamento dei test iniziali, l’utilizzo regolare della linea non è previsto prima del 2027.

Sette tunnel e tre viadotti

Il tracciato attraversa la complessa orografia dell’altipiano carsico ed è stato realizzato con opere ingegneristiche di grande rilievo, tra cui sette tunnel e tre viadotti.

I principali appaltatori dei lavori civili e ferroviari sono stati le aziende slovene Kolektor CPG e Železniško gradbeno podjetje Ljubljana, affiancate da numerosi partner nazionali e internazionali.

L’opera sarà consegnata con circa un anno di ritardo rispetto alle previsioni iniziali.

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Un progetto atteso da oltre vent’anni

Alla cerimonia era presente anche il primo ministro sloveno Robert Golob, che ha definito la giornata un momento storico per il Paese.

“Dopo oltre 20 anni di attesa, oggi abbiamo condotto per la prima volta un treno sul secondo binario Divaca-Koper. Il progetto, di cui si parla da generazioni, ha finalmente preso vita. Infrastrutture moderne, connessioni più forti e una Slovenia più competitiva. Oggi è una giornata fantastica, in cui possiamo raccontare con orgoglio e grande soddisfazione la storia della competenza slovena e della forza del nostro sapere: siamo stati in grado di progettare autonomamente questa linea complessa. I nostri esperti si sono assunti la responsabilità che oggi ci permette di viaggiare su questa ferrovia”.

Il progetto resta entro i costi previsti

La ministra delle Infrastrutture Alenka Bratušek ha evidenziato come il progetto sia rimasto entro i limiti finanziari stabiliti nel 2019, nonostante le difficoltà incontrate durante i lavori.

Tra le principali sfide tecniche vi è stata la presenza di numerose cavità carsiche impreviste, che hanno reso necessario realizzare complessi ponti sotterranei di grandi dimensioni.

“Oggi celebriamo un grande successo del nostro Paese – ha dichiarato Bratušek – Il secondo binario è molto più di un risultato infrastrutturale. Significa migliore accessibilità, viaggi più rapidi e maggiore sicurezza dei trasporti. Rappresenta un importante potenziale di sviluppo e di connessione per la Slovenia, per il porto di Capodistria e per i Paesi dell’entroterra che collaborano con esso. In questo modo rafforziamo anche l’economia dell’Unione europea”.

Uno sguardo già al futuro

La Slovenia sta già valutando un ulteriore sviluppo della direttrice: entro il 2030 potrebbe essere realizzato un nuovo secondo binario parallelo alla linea appena costruita, con l’obiettivo di dismettere l’attuale tracciato storico.

Il direttore generale della società pubblica 2TDK, responsabile della realizzazione dell’opera, Matej Oset, ha infine ringraziato le comunità locali per la collaborazione durante gli anni di cantiere.

“Gli abitanti di questo territorio hanno dimostrato grande pazienza e comprensione. Apprezziamo molto la loro collaborazione e il loro atteggiamento, e ci impegniamo a trovare soluzioni che tengano il più possibile conto delle loro esigenze e della qualità della loro vita”.