Passo storico per il trasporto ferroviario in Romania. Nella giornata di oggi, 15 aprile, è entrato in servizio il primo treno passeggeri affidato tramite gara pubblica a un operatore privato, segnando l’avvio concreto di un nuovo modello competitivo.
Debutto per InterRegional Călători
Il treno IR16575 da București Gara de Nord a Brașov è il primo servizio commerciale operato da InterRegional Călători nell’ambito di un contratto di servizio pubblico assegnato tramite procedura competitiva.
L’iniziativa è stata promossa dall’Autorità per la Riforma Ferroviaria (ARF), che sta guidando la transizione verso un mercato aperto e concorrenziale.
Verso un nuovo modello europeo
Il progetto rientra in un percorso più ampio che prevede il superamento dell’affidamento diretto dei servizi pubblici ferroviari, a favore di gare pubbliche aperte agli operatori.
Il cambiamento è in linea con il Regolamento (CE) n. 1370/2007, che impone l’assegnazione tramite procedure competitive nei Paesi dell’Unione Europea.
LEGGI ANCHE: Ferrovie: Alstom consegna la prima TRAXX 3 MS all’Autorità Romena per la Riforma Ferroviaria (ARF)
13 treni assegnati tramite gara
L’operazione riguarda complessivamente 13 treni interregionali, assegnati a InterRegional Călători attraverso una procedura pilota gestita tramite la piattaforma della Borsa Romena de Mărfuri.
I convogli, nuovi elettrotreni destinati al servizio RE-IR, saranno impiegati su diverse relazioni strategiche del Paese.

Le linee interessate
I servizi copriranno le seguenti direttrici:
București Nord – Brașov – Cluj Napoca
București Nord – Brașov
Brașov – Deda – Cluj Napoca
Cluj Napoca – Deva – Timișoara Nord
Obiettivi: qualità e riduzione dei costi
Secondo l’ARF, il nuovo sistema permetterà di migliorare l’efficienza del servizio ferroviario, ridurre i costi per la collettività e aumentare la qualità dell’offerta per i passeggeri.
Con questo passaggio, la Romania si allinea pienamente al quadro normativo europeo, aprendo una nuova fase per il trasporto ferroviario nazionale basata su concorrenza e innovazione.
