
Disagi e rallentamenti sulla rete ferroviaria di Milano Rogoredo, dove la circolazione dei treni continua a fare i conti con la presenza di persone lungo i binari. Una situazione che, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, ha già provocato a fine gennaio pesanti ripercussioni sul servizio, con oltre tre ore di rallentamenti.
Non si tratta di guasti o condizioni meteo avverse, ma di un fenomeno ormai consolidato: ogni giorno numerose persone attraversano la linea ferroviaria in direzione di San Giuliano Milanese, dove si sviluppa un’ampia area di spaccio. Una realtà che si inserisce in un contesto ferroviario tra i più trafficati del Paese.
Alla stazione di Milano Rogoredo transitano quotidianamente oltre mille treni tra Alta Velocità, regionali e suburbani. In questo scenario, il traffico ferroviario si intreccia con quello di chi si muove lungo i binari, creando una criticità costante per la sicurezza e la regolarità del servizio.
Accessi ai binari e presenza costante
L’accesso alla linea risulta relativamente semplice, in particolare attraverso alcuni varchi presenti nella zona di via Sant’Arialdo. Da qui, a ogni ora del giorno, gruppi di persone si dirigono verso le aree situate lungo la linea ferroviaria, spesso sotto i ponti o in prossimità delle infrastrutture tecniche.
Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, per il personale ferroviario si tratta ormai di una presenza quotidiana. Gli operatori sono chiamati a monitorare costantemente la situazione, segnalando eventuali criticità e adottando le procedure previste per garantire la sicurezza della circolazione.
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Le conseguenze sulla circolazione
La presenza di persone lungo i binari comporta inevitabilmente rallentamenti e limitazioni operative. In questi casi, la circolazione viene regolata attraverso specifiche procedure di sicurezza che prevedono l’adozione della “marcia a vista”, con velocità ridotte fino a circa 30 km/h per consentire ai macchinisti di individuare eventuali ostacoli.
Si tratta di misure necessarie per prevenire incidenti, ma che incidono in maniera significativa sulla puntualità del servizio ferroviario, soprattutto in un nodo complesso e trafficato come quello milanese.
L’impatto sul personale ferroviario
Oltre agli effetti sulla circolazione, la situazione ha conseguenze rilevanti anche sul piano umano per il personale di condotta. I macchinisti, spesso soli alla guida dei convogli, operano in un contesto che richiede attenzione costante e grande responsabilità.
Secondo le testimonianze raccolte dal Corriere della Sera, il rischio di imbattersi in persone lungo i binari rappresenta una preoccupazione continua, con possibili ripercussioni anche dal punto di vista psicologico.

Una criticità complessa
Il fenomeno che si registra tra Rogoredo e San Giuliano Milanese evidenzia una problematica che va oltre l’ambito ferroviario, coinvolgendo aspetti sociali, sicurezza e gestione del territorio. Per il personale ferroviario, la priorità resta quella di garantire la sicurezza della circolazione, pur in un contesto particolarmente delicato.
Nel frattempo, la situazione continua a riproporsi quotidianamente, con rallentamenti, controlli e una costante attenzione lungo la linea, nella speranza di evitare conseguenze più gravi.