
Proseguono i lavori di raddoppio tra Genga e Serra San Quirico: completato anche il varo di una nuova campata metallica sul viadotto VI02.
Avanzano secondo cronoprogramma i lavori di potenziamento della linea Orte-Falconara tra Genga e Serra San Quirico. Nella notte del 14 giugno è stata attivata la nuova deviata ferroviaria provvisoria di Serra San Quirico, mentre nelle stesse ore è stato completato il varo di una campata metallica del viadotto VI02, altra importante tappa del progetto finanziato con fondi PNRR.
Entrata in servizio la deviata provvisoria di Serra San Quirico
Alle ore 03:30 del 14 giugno 2026 è entrata ufficialmente in esercizio la deviata ferroviaria provvisoria "Serra San Quirico", realizzata in prossimità dell'omonima stazione lungo la linea Orte-Falconara.
L'opera, lunga circa 700 metri e costruita in adiacenza al fiume Esino, permetterà di liberare le aree necessarie alla realizzazione del nuovo tracciato a doppio binario previsto dal progetto di raddoppio.
La soluzione adottata consente di mantenere regolare la circolazione ferroviaria durante le lavorazioni, garantendo la continuità del servizio e il rispetto delle tempistiche previste dal cantiere.
Completato il varo della campata del viadotto VI02
Nella stessa notte tra il 13 e il 14 giugno è stata portata a termine un'altra operazione di rilievo: il varo della campata reticolare metallica del viadotto VI02.
La struttura, lunga circa 70 metri, consentirà lo scavalco della Strada Statale 76 "della Val d'Esino". L'intervento è stato eseguito in coordinamento con ANAS e ha richiesto la chiusura temporanea per 24 ore della carreggiata in direzione Perugia, nel pieno rispetto delle procedure di sicurezza previste.
Si tratta della terza operazione di questo tipo completata in appena quindici giorni, mentre una quarta attività analoga è già programmata nei prossimi giorni.
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Un investimento strategico per la direttrice adriatica
Il raddoppio della tratta Genga-Serra San Quirico rappresenta uno degli interventi più importanti per il miglioramento della direttrice ferroviaria adriatica.
Il progetto interessa circa 9 chilometri di linea, sviluppati prevalentemente in variante rispetto al tracciato storico, e consentirà un significativo incremento delle prestazioni infrastrutturali.
Una volta completata l'opera, la velocità massima dei treni passerà da 85 a 165 km/h, con benefici in termini di capacità della linea, regolarità della circolazione e tempi di percorrenza.

Sei gallerie, quattro viadotti e una nuova stazione
Il progetto prevede la realizzazione di sei gallerie naturali per una lunghezza complessiva di circa 5 chilometri, quattro viadotti per quasi 800 metri e ulteriori tratti in rilevato e trincea per circa 3,2 chilometri.
Tra le opere previste figurano anche la nuova stazione di Genga e la riqualificazione delle aree a servizio delle Grotte di Frasassi, uno dei principali poli turistici delle Marche.
Il ruolo di FS Engineering
Le attività confermano il ruolo centrale di FS Engineering nelle fasi di progettazione, coordinamento tecnico e direzione lavori dell'intervento.
La società del Gruppo FS è impegnata nello sviluppo di soluzioni ingegneristiche integrate e nel coordinamento delle lavorazioni in stretta collaborazione con RFI e con il Gruppo di Progetto "Infrastrutture Collegamenti Adriatica".
L'avanzamento delle opere conferma il rispetto del cronoprogramma previsto dal PNRR e rappresenta un ulteriore passo verso il completamento di un'infrastruttura destinata a migliorare in modo significativo i collegamenti ferroviari tra il Centro Italia e la dorsale adriatica.
Foto FS