Ancora un incidente ferroviario nel Ravennate e, ancora una volta, in una delle fasi operative più delicate del trasporto merci: la manovra. 

Nella mattinata di martedì 19 maggio 2026, all’interno dello scalo merci di Ravenna, si è verificata una collisione tra la locomotiva diesel 744.013 di Dinazzano Po e un convoglio composto da carri Shimmns carichi di coils d’acciaio, con pesanti conseguenze sulla circolazione merci da e per il porto.

Lo scontro nello scalo merci

L’incidente è avvenuto nell’area dello scalo situata poco oltre il cavalcavia Augusto Simonini. Nell’impatto, due carri Shimmns carichi di coils si sono ribaltati, mentre il carrello anteriore della locomotiva 744.013 è sviato. Gli altri carri del convoglio sono invece rimasti regolarmente sui binari.

Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118: secondo le prime informazioni una persona sarebbe rimasta ferita in modo lieve.

La dinamica resta ancora in fase di accertamento. Al momento non è chiaro se sia stata la locomotiva a non rispettare un segnale basso luminoso oppure se il convoglio in manovra spinta abbia impegnato il tratto senza la necessaria autorizzazione. Saranno gli approfondimenti tecnici a chiarire l’esatta sequenza dei fatti.

Traffico merci fortemente penalizzato

La collisione ha avuto immediate ripercussioni sulla circolazione ferroviaria merci da e per il porto di Ravenna, in particolare sul cosiddetto raccordo destro, inizialmente sospeso per diverse ore.

Successivamente il traffico è ripreso molto lentamente, con la possibilità di utilizzare per arrivi e partenze soltanto i binari 1 e 2 del Fascio Merci, condizione che ha inevitabilmente rallentato pesantemente le operazioni logistiche.

La situazione si è rivelata da subito particolarmente complessa, richiedendo l’intervento combinato della squadra soccorso ferroviaria e di mezzi specializzati arrivati su gomma.

Le operazioni di recupero

Per consentire il recupero dei carri ribaltati e del locomotore sviato è stato necessario l’intervento della ditta ravennate RAM Service, che ha inviato sul posto un’idrogru e un’autogrù.

La prima fase ha riguardato i due carri Shimmns marcati:

33 87 466 9 279-1
33 87 466 9 397-1

Entrambi trasportavano coils d’acciaio che, prima di ogni altra operazione, sono stati completamente rimossi per alleggerire i veicoli e facilitare il recupero. Le bobine sono poi state trasferite nuovamente, una a una, verso lo stabilimento Marcegaglia.

19 maggio: recuperato il primo carro

Nella serata del 19 maggio si è proceduto al recupero del primo carro, il 33 87 466 9 279-1, con conclusione delle operazioni attorno alle 22:00.

Terminata questa prima fase, il carro soccorso ha fatto rientro a Bologna Centrale insieme alla 744.018 che lo aveva portato.

20 maggio: il recupero del carro completamente ribaltato

Ben più complesso il recupero del secondo carro, completamente adagiato su un fianco e collocato in uno spazio estremamente limitato, complicato ulteriormente dalla presenza della linea aerea di contatto, naturalmente disalimentata durante le operazioni.

Prima il carro è stato spostato di alcuni metri lato stazione, poi mediante il camion MAN TGS 35.510 di RAM Service è stato gradualmente sollevato, riposizionato e rimesso in assetto corretto.

Le delicate operazioni si sono concluse alle 20:30 di mercoledì 20 maggio.

21 maggio: rimessa sui binari la 744.013

L’ultima fase ha riguardato il recupero della locomotiva 744.013.

Nella mattinata del 21 maggio il carro soccorso è tornato da Bologna Centrale, ancora con la 744.018 di Trenitalia-Tper, per affrontare l’intervento più delicato.

Dopo numerosi tentativi e movimenti millimetrici, il locomotore è stato sollevato con estrema cautela agendo dai respingenti lato Bologna.

Solo alle 13:10 la 744.013 è stata finalmente riposizionata sui binari.

Successivamente, con l’ausilio della 744.018, la locomotiva è stata trasferita in manovra a spinta verso un binario idoneo, dove resterà in attesa dei controlli tecnici da parte di CZ Loko.

Le operazioni si sono concluse definitivamente alle 15:30.

Tre giorni difficili per il traffico merci ravennate

Quello di Ravenna è stato un episodio che ha avuto un impatto significativo sull’operatività merci della città, confermando quanto le attività di manovra rappresentino una fase particolarmente sensibile dell’esercizio ferroviario.

Fondamentale il lavoro della squadra soccorso ferroviaria di Trenitalia-Tper e degli operatori di RAM Service, chiamati a operare in condizioni logistiche complesse e in spazi estremamente ridotti.

Cronologia sintetica delle operazioni

  • 19 maggio 2026: recupero del carro Shimmns 33 87 466 9 279-1
  • 20 maggio 2026: recupero del carro Shimmns 33 87 466 9 397-1
  • 21 maggio 2026: recupero e riposizionamento della 744.013