
L'esordio dei nuovi HTR 412 HybridCity di Trenitalia sui collegamenti Intercity per la Calabria ha regalato una giornata ricca di spunti.
Se il viaggio di ritorno dell'Intercity 556 si è svolto senza particolari criticità, ben diversa è stata la storia dell'Intercity 551 Roma–Reggio Calabria e del relativo treno 95423 instradato sulla linea Jonica da Lamezia Terme Centrale.
Una giornata che può essere riassunta con due parole: luci e ombre.
La novità dello sdoppiamento a Lamezia Terme
Dal cambio d'orario i nuovi HTR 412 effettuano un servizio particolarmente innovativo.
L'Intercity 551 parte da Roma con due convogli HybridCity accoppiati che viaggiano insieme fino a Lamezia Terme Centrale. Qui avviene la separazione: una composizione prosegue lungo la linea Tirrenica fino a Reggio Calabria, mentre l'altra percorre la linea Jonica come treno 95423.
Lo stesso avviene in senso inverso con l'Intercity 556, che unisce nuovamente le due composizioni a Lamezia prima della risalita verso Roma.

Il viaggio regolare dell'Intercity 556
La corsa a salire ha rappresentato probabilmente lo scenario ideale.
Le due composizioni hanno viaggiato regolarmente lungo le rispettive direttrici, si sono ricongiunte a Lamezia Terme senza particolari difficoltà e hanno raggiunto Roma rispettando sostanzialmente l'orario previsto.
Un debutto positivo che ha confermato la validità del nuovo schema di esercizio.
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Il difficile avvio dell'Intercity 551
Più complessa, invece, la giornata dell'Intercity 551.
Il treno è partito da Roma Termini con 13 minuti di ritardo, alle 9:39 anziché alle 9:26 previste.
Nei primi chilometri uno dei due HTR 412 ha però manifestato alcune problematiche tecniche che hanno provocato un rapido incremento del ritardo.
Il dato più significativo riguarda Latina: dopo appena 34 minuti di viaggio il convoglio aveva già accumulato ben 63 minuti di ritardo.
La situazione è ulteriormente peggiorata nelle stazioni successive, fino a raggiungere il massimo di 72 minuti tra Villa Literno, Pontecagnano e Montecorvino.
Anche Napoli Centrale è stata raggiunta con quasi un'ora di ritardo, mentre la ripartenza è avvenuta con oltre settanta minuti di scarto rispetto all'orario programmato.
Poi arriva il recupero
Da quel momento, però, è iniziata una rimonta che ha sorpreso molti osservatori.
Complice una traccia oraria particolarmente ampia e le elevate prestazioni dei nuovi HybridCity, soprattutto in accelerazione, il convoglio ha iniziato a recuperare minuti praticamente a ogni tratta.
A Paola il ritardo era già sceso a 40 minuti.
A Lamezia Terme, dove le due composizioni si sono separate, il ritardo era rimasto sostanzialmente invariato, ma una volta proseguito singolarmente lungo la Tirrenica il recupero è diventato ancora più marcato.
A Tropea il ritardo era ormai di soli 25 minuti. A Rosarno si era ridotto ad appena 5 minuti.
Infine, a Favazzina, il convoglio aveva completamente annullato il ritardo accumulato durante la mattinata.
Il risultato finale è stato addirittura sorprendente: l'HTR 412 è arrivato a Reggio Calabria Centrale alle 18:31, con circa 15 minuti di anticipo rispetto all'orario previsto.
Anche la linea Jonica recupera
Un andamento molto simile ha interessato anche il treno 95423 instradato sulla linea Jonica.
Pur partendo da Lamezia con il ritardo accumulato nella prima parte del viaggio, anche questa composizione è riuscita a recuperare progressivamente il tempo perduto, giungendo a Reggio Calabria con soli 9 minuti di ritardo che erano 39 a Catanzaro Lido.
Un debutto che lascia indicazioni interessanti
Il primo giorno di esercizio dei nuovi HTR412 lascia quindi sensazioni contrastanti.
Da una parte rimane il disagio vissuto dai passeggeri diretti nelle località intermedie, molti dei quali hanno dovuto affrontare ritardi compresi tra 40 e oltre 70 minuti.
Dall'altra emerge un aspetto estremamente positivo: i nuovi HybridCity hanno dimostrato ottime capacità di recupero e prestazioni decisamente superiori rispetto ai materiali precedentemente impiegati.
Proprio questo potrebbe offrire interessanti spunti anche per il futuro. La traccia oraria attualmente prevista appare infatti piuttosto generosa con alcune soste anche troppo lunghe e, alla luce delle prestazioni dimostrate dai nuovi convogli, non è escluso che possa essere progressivamente ottimizzata, riducendo i tempi complessivi di percorrenza dei collegamenti Intercity tra Roma e la Calabria.