
Ferrovie dello Stato Italiane ha perfezionato l'ampliamento della propria Sustainability-Linked Revolving Credit Facility (RCF), portandone l'importo complessivo da 3,5 a 4,5 miliardi di euro. Restano invariati la scadenza, prevista a giugno 2027, e il pool dei lender coinvolti.
L'operazione è finalizzata a supportare le ordinarie esigenze di liquidità del Gruppo FS, incluse le attività di finanziamento infragruppo, e a rafforzare ulteriormente la flessibilità della struttura finanziaria a sostegno del piano di investimenti.
Ampliata la Sustainability-Linked Revolving Credit Facility
Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. ha perfezionato l'ampliamento della propria Sustainability-Linked Revolving Credit Facility (RCF), il cui importo complessivo passa da 3,5 a 4,5 miliardi di euro.
La linea di credito mantiene invariata la scadenza prevista a giugno 2027, così come resta invariato il pool dei lender coinvolti nell'operazione.
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Liquidità e piano di investimenti
L'incremento dell'importo è finalizzato a supportare le ordinarie esigenze di liquidità del Gruppo FS, incluse le attività di finanziamento infragruppo, e a rafforzare ulteriormente la flessibilità della struttura finanziaria a sostegno del piano di investimenti.
L'operazione e il pool di finanziatori
Secondo quanto comunicato da Ferrovie dello Stato Italiane, l'operazione conferma la capacità del Gruppo FS di accedere con successo al mercato finanziario e testimonia la fiducia del sistema bancario nella solidità del profilo creditizio della Società e nella sostenibilità del suo modello di business.
Il pool di finanziatori è composto da BNP Paribas, BPER, CaixaBank, Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole CIB, Crédit Agricole Italia, ING, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB) e UniCredit.