Nuovo trasferimento speciale per Fondazione FS Italiane. 

Nella giornata di giovedì 9 luglio 2026 le automotrici diesel storiche ALn 873.3505 e ALn 873.3511 hanno lasciato il deposito locomotive di Verona Porta Nuova per intraprendere il percorso che le porterà al restauro e al futuro ritorno in esercizio.

Le due automotrici, ferme da molti anni, sono destinate alle officine di Porrena, dove saranno sottoposte a un completo intervento di recupero conservativo e funzionale.

Da Verona a Pistoia il primo trasferimento

Il convoglio è partito da Verona Porta Nuova con trazione affidata alla E.656.294, seguita dalla E.632.030 in seconda posizione.

Completavano la composizione il Carro Soccorso marcato 80 83 975 1 509-5 Vs I-TI, il bagagliaio DUz 95013 (marcatura 50 83 9138 013-8 I-TI) e le due automotrici ALn 873.3505 e ALn 873.3511.

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Destinazione Porrena per il restauro

Dopo il trasferimento fino a Pistoia, le due automotrici proseguiranno verso le officine di Porrena, dove saranno restaurate dal personale specializzato.

L'obiettivo è riportarle nelle condizioni necessarie per poter tornare a circolare nei treni storici organizzati da Fondazione FS, andando ad arricchire il parco di rotabili storici progressivamente recuperati.

Le ALn 873

Le ALn 873 furono costruite dalle Officine Meccaniche di Milano tra il 1963 e il 1966 in venti esemplari, numerati da ALn 873.3501 a ALn 873.3520, come evoluzione delle precedenti ALn 773.

Progettate per le linee secondarie non elettrificate, potevano raggiungere una velocità massima di 110 km/h e offrivano 73 posti a sedere. Nel corso della loro carriera hanno svolto anche servizi prestigiosi, tra cui i direttissimi Freccia della Versilia e Freccia Sarda.

Le caratteristiche tecniche

Ogni automotrice dispone di una cassa in acciaio elettrosaldato appoggiata su due carrelli con rodiggio 1A-A1 ed è equipaggiata con motori diesel OM/Saurer SDH a sei cilindri a iniezione diretta.

Le unità della seconda serie, dalla ALn 873.3513 alla ALn 873.3520, erano inoltre dotate di un dispositivo di freno motore che immetteva aria nei cilindri interrompendo contemporaneamente l'alimentazione del carburante, sistema che si disinseriva automaticamente al di sotto dei 45 km/h.

Le due unità protagoniste del trasferimento, costruite nel 1964, avevano prestato servizio dal 2002 soprattutto sui Treni Natura in Toscana. Trasferite nell'aprile 2003 da Pisa Centrale a Verona Porta Nuova per interventi manutentivi, hanno effettuato soltanto alcuni servizi sporadici fino al 2006, per poi essere accantonate in attesa dell'attuale progetto di recupero.