Via libera del CdA di FNM all’acquisto di 20 nuovi treni per il servizio regionale: investimento da 170 milioni per il rinnovo della flotta Trenord.
FNM accelera sul rinnovo della flotta ferroviaria lombarda con l’approvazione dell’acquisto di 20 nuovi treni destinati al servizio regionale. L’operazione, deliberata dal Consiglio di Amministrazione, si inserisce nel più ampio percorso di ammodernamento del materiale rotabile utilizzato da Trenord.
L’investimento complessivo ammonta a circa 170 milioni di euro e verrà realizzato attraverso accordi quadro già esistenti con i fornitori. I convogli saranno concessi in locazione a Trenord alle stesse condizioni economiche e contrattuali già applicate ai treni attualmente in esercizio, con orizzonte temporale allineato alla durata residua del contratto di servizio, in scadenza nel 2033.
Nuovi treni per la Lombardia: tempi e benefici attesi
Dal punto di vista operativo, l’introduzione dei nuovi mezzi consentirà un rinnovamento progressivo della flotta, con benefici attesi sia in termini di affidabilità sia nella gestione della manutenzione. L’entrata in esercizio è prevista tra la fine del 2027 e i primi mesi del 2028, in linea con l’espansione dell’offerta ferroviaria sul territorio lombardo.
Impatto sul piano industriale e sui conti del gruppo
Sotto il profilo finanziario, l’operazione si inserisce senza alterare in maniera rilevante la traiettoria del piano strategico 2024-2029, che prevede investimenti complessivi per 1,3 miliardi di euro. La posizione finanziaria netta rettificata al 2029 resta stimata intorno a 1 miliardo di euro, anche grazie a una rimodulazione degli investimenti già effettuata negli anni precedenti e a una diversa pianificazione di alcune iniziative, in particolare nei comparti autostradale ed energetico.
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I canoni di leasing legati ai nuovi treni contribuiranno alla marginalità operativa del gruppo, mantenendo il rapporto tra indebitamento e redditività all’interno dei parametri previsti dai finanziamenti in essere.
Per Trenord, l’acquisizione dei nuovi convogli non comporta modifiche all’equilibrio economico-finanziario del contratto di servizio né incrementi dei corrispettivi, garantendo continuità gestionale e stabilità nei rapporti con l’ente affidante.