
Il Ponte sullo Stretto di Messina torna al centro dell’agenda del ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini.
L’opera era rientrata nel decreto infrastrutture, poi rinviato all’ultimo momento durante la seduta del Consiglio dei ministri di lunedì, anche a causa dei contrasti politici sulla figura del Supercommissario.
Il provvedimento dovrebbe essere ripresentato in un prossimo Consiglio dei Ministri, accompagnato da un intervento normativo finalizzato a recepire le osservazioni della Corte dei conti, che in autunno aveva bocciato la delibera Cipess per la realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.
Sul piano tecnico-amministrativo, l’iter per rimettere in carreggiata il progetto è già avviato.
Il Mit sta lavorando a una norma di ottemperanza che consenta di completare il percorso approvativo in coerenza con le integrazioni richieste dalla Corte dei Conti. Il testo, destinato a intervenire sul dl 32/2023, disciplinerà l’acquisizione di alcuni pareri chiave, tra cui quelli di Nars e Art, e definirà le modalità di riadozione del Piano economico e finanziario.

Il Pef dovrà essere aggiornato alla luce delle modifiche introdotte dalla legge di bilancio, quindi approvato dal Cipess e recepito nel terzo atto aggiuntivo alla convenzione di concessione. La procedura porterà alla presentazione di una nuova delibera, la cui attuazione sarà affidata a una figura di coordinamento dedicata.
In parallelo, proseguono le interlocuzioni con la Commissione europea, sia sugli aspetti ambientali sia su quelli legati agli appalti.
A confermarlo è anche l’amministratore delegato di Stretto di Messina Spa, Pietro Ciucci, che parla di chiarimenti procedurali necessari alla riattivazione dei procedimenti relativi alla delibera Cipess e al decreto interministeriale, con l’obiettivo di allineare l’intero impianto decisionale alle motivazioni espresse dalla Corte dei conti.
Quanto al rinvio del decreto infrastrutture, il ministro Salvini ha ridimensionato le tensioni politiche, sostenendo che lo slittamento è avvenuto per una scelta diretta del dicastero, nell’ambito di ulteriori approfondimenti sul dossier del Ponte sullo Stretto.