
Il Treno TAF n. 61, unico convoglio del Lazio a vestire la livrea speciale Rebel Revolution del Regionale, ha lasciato nei giorni scorsi i binari della Capitale, segnando un ulteriore passo nel processo di rinnovamento del parco rotabili regionale.
Dopo un impiego prolungato soprattutto sulla FL2 Roma - Tivoli, linea sulla quale era ormai diventato una presenza familiare per pendolari e appassionati, il Treno ad Alta Frequentazione è stato infatti trasferito in Piemonte, dove sarà destinato al servizio sulle linee afferenti al nodo di Torino, andando a rinforzare l’offerta di materiale rotabile ancora basata su questa tipologia di convogli.
Lo spostamento del TAF n. 61 si inserisce nel più ampio e progressivo piano di dismissione dei TAF dal Lazio, avviato ormai da tempo con trasferimenti ad altri impianti, accantonamenti o cessioni al Marocco.
Queste storiche automotrici, protagoniste per anni del servizio metropolitano e regionale romano, vengono gradualmente sostituiti dai più moderni convogli “Rock”, secondo una regola non scritta ma di fatto applicata: a ogni nuovo Rock immesso in servizio corrisponde il trasferimento di un TAF verso altri impianti.

Nel solo mese di dicembre, intanto, sono giunti presso l’impianto di Roma Smistamento ben sei nuovi Rock a sei casse, con un ulteriore convoglio atteso a breve, a conferma dell’intensificazione delle consegne e dell’accelerazione del programma di rinnovo.
Secondo quanto abbiamo appreso, il processo dovrebbe completarsi entro il 2026, anno entro il quale tutti i TAF dovrebbero lasciare definitivamente la Capitale, chiudendo una lunga stagione della storia ferroviaria romana e aprendo una nuova fase all’insegna di mezzi più moderni, accessibili ed efficienti.
Qualora questa previsione dovesse essere confermata, questi treni lascerebbero Roma dopo ben 28 anni.
Il primo treno, infatti, raggiunse il deposito locomotive posto lungo la Roma - Firenze il 17 marzo 1998.
Foto Edo Trainspotting e Edoardo Tommolini