
Si va verso un’ennesima proroga che accompagnerà però la ferrovia al suo epilogo, questa volta davvero definitivo.
Roma si prepara a dire addio alla linea Roma–Giardinetti: dal 1° gennaio 2027 il servizio sarà sospeso per lasciare spazio all’apertura dei cantieri della nuova linea G.
La chiusura definitiva della ferrovia è stata ufficializzata nell’ultimo aggiornamento del piano industriale di Atac, approvato recentemente dalla giunta capitolina. Da anni si attende la trasformazione della linea in una moderna tranvia destinata a collegare la stazione Termini con l’università di Tor Vergata. In origine, le ultime corse erano addirittura previste per dicembre 2022.
Nel piano industriale precedente, datato 2024, Atac indicava la cessazione del servizio entro la fine dello stesso anno. A quella scadenza era seguita una proroga fino al 30 giugno 2025, necessaria per completare l’iter di approvazione del progetto della linea G. Successivamente, le modifiche richieste dall’università di Tor Vergata – in particolare la realizzazione del cosiddetto viadotto Sorbona – hanno ulteriormente rallentato l’avvio dei lavori. Da qui una nuova estensione, concessa nel giugno scorso, che ha garantito l’esercizio della linea per altri dodici mesi.
Con l’aggiornamento del piano industriale, Atac ha fissato una nuova e definitiva data di chiusura. Le ultime corse della Roma–Giardinetti sono previste per il 31 dicembre 2026. Dal giorno successivo il servizio verrà sospeso per consentire l’avvio dei lavori di trasformazione della linea.

Nel documento Atac sottolinea come la ferrovia presenti criticità non più rinviabili. Vengono citati problemi legati alla sicurezza, con segnalazioni di episodi di criminalità – furti, aggressioni e risse – che alimentano un diffuso senso di insicurezza tra i passeggeri, soprattutto nelle ore serali.
A questo si aggiunge l’obsolescenza del materiale rotabile, che richiede interventi manutentivi sempre più frequenti, e le carenze infrastrutturali, come i lunghi tratti a binario unico, che penalizzano l’affidabilità del servizio e la flessibilità dell’intera rete.
L’intervento, già finanziato dal Mit con 213 milioni di euro, prevede il nuovo attestamento della linea in prossimità della stazione Termini.
Nel tratto tra Laziali e Giardinetti sono programmati il riordino della sede ferroviaria, il rifacimento delle fermate e della linea di contatto, l’introduzione di un nuovo sistema di segnalamento, la costruzione di sottostazioni elettriche e l’adeguamento delle banchine. È inoltre prevista la riconnessione funzionale a piazzale Labicano con la rete tranviaria dell’area di Porta Maggiore.
L’ultimo segmento, lungo 3,6 chilometri e dotato di otto nuove fermate, collegherà Giardinetti a Tor Vergata attraversando quartieri urbani e il campus universitario, con l’integrazione di piste ciclabili e impianti semaforici per la regolazione del traffico. Una volta avviati, i lavori dureranno 1.100 giorni e saranno articolati in nove macro-fasi, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sulla viabilità.
I 107 dipendenti attualmente impiegati sulla Roma–Giardinetti saranno ricollocati prevalentemente nel settore metropolitano, con particolare attenzione al personale di macchina, per compensare le uscite già previste negli organici.