
L’assemblea rinnoverà i vertici del gruppo. Corsa a quattro per Trenitalia L’accordo politico per l’avvio del nuovo corso delle Fs è atteso al varco nelle prossime ore.
Dopo uno stallo di quasi due settimane l’assemblea del gruppo ferroviario è convocata lunedì 13 luglio per il rinnovo dei vertici, in particolare l’intesa tra il ministro dei Trasporti e vicepremier, Matteo Salvini, e Fratelli d’Italia prevede di azzerare l’attuale mandato del consiglio di amministrazione (giunto a meno di un anno dalla scadenza) e rinominare un nuovo board, che gestirà il gruppo per il prossimo triennio.
L’era Strisciuglio
Alla guida del gruppo sarà indicato Gianpiero Strisciuglio, attuale amministratore delegato di Trenitalia, ossia la società controllata che, insieme a RFI, rappresenta il principale asset di FS. La scelta di Strisciuglio, voluta da Salvini, risponde all’esigenza di affidare a un manager interno la gestione di una fase complicata: sulla rete ferroviaria sono attivi ogni giorno oltre mille cantieri, le opere finanziate dal Pnrr devono essere completate, disagi e i ritardi durante l’estate alimentano infiniti malumori nei passeggeri e attacchi dall’opposizione.
LEGGI ANCHE: Ferrovie dello Stato, ancora nessuna nomina per il nuovo amministratore delegato: prosegue lo stallo
L’addio di Donnarumma
Vale ricordare che a innescare il risiko in FS è stata la scelta della coalizione di governo di interrompere il mandato dell’ex amministratore delegato Stefano Donnarumma, dimessosi lo scorso 30 giugno. L’uscita di Donnarumma è andata, tra l’altro, a sommarsi alle dimissioni di due consigliere di amministrazione (Tiziana De Luca e Caterina Belletti), si aggiunga che i vertici delle controllate Trenitalia, RFI e FS Logistix sono in prorogatio. Un tipico scenario dove i partiti di maggioranza si esercitano per misurare le forze e per tenere la presa sulla partecipate pubbliche.

Il nuovo cda
Nel caso di FS, dopo due settimane defatiganti, lo schema dell’intesa prevede da subito la nomina di un nuovo cda di FS e, poi, in seconda battuta un ulteriore confronto politico per stabilire come dividersi le caselle nelle controllate. Nel nuovo board, oltre a Strisciuglio, verrà confermato l’attuale presidente Tommaso Tanzilli (in quota a FdI). La mossa di azzerare tutto garantisce l’accordo perché assicura l’avvio di un mandato che a questo punto terminerà nel 2030, anziché l’anno prossimo. Un’eventuale nuova maggioranza all’indomani delle elezioni del 2027 si troverà un vertice di FS blindato.
Le controllate
Nell’immediato i manager del gruppo accreditati per ruoli di guida nelle controllate sono Sabrina De Filippis, attuale ad di FS Logistix che potrebbe subentrare a Strisciuglio in Trenitalia; a giocarsela è anche Aldo Isi, oggi alla guida di RFI, in ascesa pure Dario Lo Bosco, numero uno di FS Engineering, e Simone Gorini oggi a capo dell’Alta velocità.