Oltre 6,3 miliardi di euro per sostenere la manutenzione della rete ferroviaria, rafforzare la sicurezza e proseguire la realizzazione di alcune delle principali opere infrastrutturali italiane.

È il quadro delle risorse previste dalla manovra economica per il settore ferroviario, attraverso il rifinanziamento del Contratto di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana.

Gli stanziamenti interessano sia la parte Servizi sia quella Investimenti e si concentrano soprattutto nel biennio 2027-2028, con ulteriori risorse programmate per gli anni successivi.

Tra gli interventi figurano il Terzo Valico dei Giovi, il progetto di accesso alla Galleria di Base del Brennero, il potenziamento della Napoli-Bari e il raddoppio della Messina-Catania.

Oltre 6,3 miliardi per il sistema ferroviario

Il quadro finanziario prevede complessivamente 6,32 miliardi di euro. La quota principale, pari a 5,43 miliardi, è destinata al Contratto di programma 2027-2028 attraverso le componenti Servizi e Investimenti. A questa si aggiungono 890 milioni di euro sul Contratto di programma Investimenti 2027-2031.

Le risorse del biennio comprendono 1,57 miliardi di euro per la manutenzione straordinaria della rete e 3,86 miliardi per gli investimenti infrastrutturali. Questi ultimi sono destinati in particolare alla sicurezza, allo sviluppo tecnologico e alla prosecuzione di opere strategiche.

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Manutenzione, sicurezza e sviluppo tecnologico

Per la manutenzione straordinaria sono previsti 600 milioni di euro nel 2027 e 970 milioni nel 2028, attraverso la parte Servizi del Contratto di programma.

La componente Investimenti mette invece a disposizione 2,19 miliardi nel 2027 e 1,67 miliardi nel 2028. Di questi, 1,45 miliardi sono destinati a programmi per il miglioramento della sicurezza e lo sviluppo tecnologico della rete ferroviaria nazionale.

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Le risorse per il Terzo Valico dei Giovi

Una delle opere che beneficia degli stanziamenti più consistenti è il Terzo Valico dei Giovi, per il quale sono previsti 1,6 miliardi di euro nel biennio 2027-2028: 900 milioni nel primo anno e 700 milioni nel secondo.

Le risorse sono destinate in particolare alla variante resa necessaria dalle rilevanti condizioni geomeccaniche emerse durante la realizzazione dell'opera. A queste somme si aggiungono altri 350 milioni nel 2029 e 500 milioni nel 2030, per un finanziamento complessivo di 2,45 miliardi nel periodo considerato.

Brennero e Napoli-Bari

Tra gli altri interventi infrastrutturali figurano 500 milioni di euro per il progetto di accesso alla galleria di base del Brennero e la circonvallazione ferroviaria di Trento, con 300 milioni previsti nel 2027 e 200 milioni nel 2028.

Altri 170 milioni sono destinati al raddoppio delle tratte Frasso Telesino-Telese, Telese-Vitulano e Apice-Orsara, lungo la linea Napoli-Bari, nell'ambito del programma di potenziamento dell'itinerario ferroviario tra Campania e Puglia.

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Il raddoppio della Messina-Catania

Le risorse comprendono anche il raddoppio della tratta Giampilieri-Fiumefreddo, sulla linea Messina-Catania. Per l'intervento sono previsti 140 milioni di euro nel biennio 2027-2028, ai quali si aggiungono 40 milioni nel 2029 attraverso il Contratto di programma Investimenti 2027-2031.

Il finanziamento complessivo per questa opera raggiunge quindi 180 milioni di euro, distribuiti su più annualità.

Restano aperti gli extra costi dei cantieri

Un tema ancora da affrontare riguarda gli extracosti delle opere in corso, legati all'aumento dei prezzi dei materiali e dell'energia. Nel testo attualmente considerato non sono previste misure specifiche per compensare questi maggiori oneri, la cui gestione viene rinviata alla fase di conversione parlamentare della manovra.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha intanto riferito di aver avviato un confronto con il presidente dell'Ance, Antonio Ciucci, per valutare una rimodulazione delle risorse, trasferendo stanziamenti da opere non ancora avviate verso cantieri che rischiano di rallentare o fermarsi.

Il quadro degli investimenti ferroviari dovrà ora proseguire il proprio iter parlamentare, durante il quale potranno essere definiti ulteriormente gli stanziamenti e le modalità di utilizzo delle risorse.