Investimento da 13 milioni: possibile sviluppo in chiave tram-treno sulla storica Sangritana.

Non è solo l’apertura di un cantiere, ma il primo passo concreto verso il ritorno di un collegamento ferroviario strategico. Sono partiti i lavori sulla tratta Ateleta–Castel di Sangro, intervento da 13 milioni di euro finanziato con fondi FSC che riporta al centro la storica linea Sangritana, asse fondamentale tra costa adriatica e aree interne dell’Abruzzo.

L’intervento interessa un bacino significativo: 21 Comuni e oltre 39 mila abitanti direttamente coinvolti, che diventano quasi 100 mila considerando anche realtà come Lanciano, Casoli e il polo industriale della Val di Sangro.

Un progetto ferroviario inserito in una strategia più ampia

Il ripristino della tratta si inserisce in un piano più ampio di rilancio della direttrice Fossacesia–Castel di Sangro, sulla quale negli anni sono stati investiti circa 100 milioni di euro.

L’obiettivo infrastrutturale è chiaro: ricucire il collegamento tra costa ed entroterra, riducendo il divario territoriale e migliorando l’accessibilità ferroviaria di aree rimaste marginali rispetto ai grandi flussi di mobilità.

Caratteristiche tecniche e possibile evoluzione tram-treno

Dal punto di vista tecnico, il progetto non punta a una semplice riattivazione della linea storica, ma a una sua evoluzione funzionale.

Le caratteristiche plano-altimetriche della tratta e i volumi di traffico attesi rendono infatti plausibile l’adozione di un sistema tram-treno, soluzione già diffusa in ambito europeo per linee secondarie:

  • materiale rotabile leggero e a basso consumo
  • maggiore flessibilità operativa
  • integrazione con reti urbane e regionali

Un modello che consentirebbe di adattare l’infrastruttura alle reali esigenze di traffico, mantenendo sostenibilità economica ed efficienza del servizio.

Benefici operativi e territoriali

Il ripristino della linea Ateleta–Castel di Sangro è destinato a produrre effetti concreti sia sul piano ferroviario sia su quello territoriale:

  • miglioramento dei collegamenti tra costa adriatica e aree montane
  • supporto logistico al sistema produttivo della Val di Sangro
  • incremento dell’accessibilità turistica verso l’entroterra abruzzese
  • riduzione del traffico su gomma con benefici ambientali

Dal punto di vista dell’esercizio, il progetto mira a creare un sistema di trasporto più regolare e integrato, capace di intercettare sia la mobilità quotidiana sia quella stagionale.

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Il ruolo di TUA e la gestione del servizio

La gestione operativa sarà affidata a TUA Spa, società regionale di trasporto, chiamata a garantire l’integrazione tra infrastruttura e servizio.

Il compito principale sarà trasformare l’investimento infrastrutturale in un sistema ferroviario efficiente, con particolare attenzione a:

  • regolarità dell’esercizio
  • integrazione modale
  • sostenibilità economica del servizio

Una linea ferroviaria che torna strategica

La riattivazione della Ateleta–Castel di Sangro rappresenta un intervento significativo nel panorama delle linee secondarie italiane, dove il tema non è solo il ripristino dell’infrastruttura ma la ridefinizione del modello di esercizio.

In questo contesto, la Sangritana può tornare a svolgere un ruolo di collegamento tra territori, con una funzione che va oltre il semplice trasporto: integrazione economica, sociale e logistica.