Un efferato omicidio si è consumato nel tardo pomeriggio di oggi nella zona della stazione ferroviaria di Bologna.
Secondo le prime notizie pubblicate da Il Resto del Carlino, la vittima è un uomo italiano di 34 anni, raggiunto da un fendente mortale intorno alle 18.30.
La vittima: un dipendente Trenitalia
Il giovane lavorava per Trenitalia ed era un Capotreno, con ogni probabilità impiegato nel segmento Intercity. Al termine del servizio stava raggiungendo a piedi il parcheggio riservato al personale ferroviario, situato su viale Pietramellara, quando è stato aggredito.
Al momento non è ancora chiaro chi lo abbia colpito a morte con un’arma da taglio.
I soccorsi e le prime ricostruzioni
I sanitari del 118 sono intervenuti tempestivamente, ma per il 34enne non c’è stato nulla da fare: il ferroviere è stato trovato già privo di vita, riverso in una pozza di sangue.
Dalle prime ricostruzioni, la vittima sarebbe stata raggiunta e colpita alle spalle, con un fendente all’addome.
A rinvenire il corpo, secondo la Repubblica, sarebbe stato un dipendente di Italo, diretto anch’egli verso il parcheggio per recuperare la propria auto. L’uomo avrebbe immediatamente dato l’allarme, avvisando la Polfer, che ha effettuato il primo intervento.
Le indagini in corso
L’assassino risulterebbe attualmente in fuga ma sarebbe stato identificato. Le forze dell’ordine sono impegnate sia nella sua ricerca sia nel rinvenimento dell’arma utilizzata per il delitto.
La Polizia ha già richiesto le immagini delle videocamere di sorveglianza presenti nell’area. Sul posto sono intervenuti anche la Polizia Scientifica e il medico legale per i rilievi del caso. Il coordinamento delle indagini è affidato al Pubblico Ministero Michele Martorelli.
Il luogo dell’aggressione
Da quanto emerge dalle immagini disponibili, l’omicidio sarebbe avvenuto lungo uno stradello in cemento, illuminato, che costeggia i binari ma risulta recintato. Una zona quindi priva di vie di fuga e senza accessi diretti ai binari ferroviari.
La reazione delle istituzioni
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha definito l’accaduto “un atto gravissimo” e ha dichiarato:
“Attendiamo di capire cosa sia avvenuto, ma intanto voglio esprimere la nostra vicinanza, in un momento così doloroso, ai familiari e ai colleghi del giovane capotreno trovato morto nei pressi del parcheggio del Piazzale Ovest della stazione. Confidiamo nel lavoro delle autorità inquirenti e offriamo la nostra massima disponibilità per quanto dovesse ritenersi utile alle indagini”.
Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini fa sapere di essere "profondamente addolorato per la tragedia di Bologna, dove un capotreno è stato ucciso". Il vicepresidente del Consiglio ha espresso "affettuosa solidarietà alla famiglia della vittima e ai suoi colleghi" ed è in costante contatto con le forze dell'ordine che stanno indagando. Salvini conferma “la propria determinazione per portare a 1.500 le donne e gli uomini in divisa di FS Security per vigilare su treni e stazioni", si legge in una nota.
“Il Siulp di Bologna esprime profondo cordoglio per il tragico omicidio. In un contesto di eccezionale gravità e di forte allarme sociale, il Siulp ritiene doveroso esprimere “un plauso sentito e convinto alla Squadra Mobile, alla Polizia Scientifica e alla Polizia Ferroviaria, così come a tutti gli operatori intervenuti, per la tempestività, la professionalità e l’elevato livello di coordinamento dimostrati sin dalle prime fasi successive al delitto. L’immediata attivazione delle indagini, il rapido avvio dei rilievi tecnici e l’intenso lavoro investigativo in corso testimoniano, ancora una volta, l’alto senso del dovere e la dedizione delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, quotidianamente impegnati nella tutela della sicurezza dei cittadini”.
Dichiara Pasquale Palma, segretario Provinciale del Siulp di Bologna: “Siamo di fronte a un episodio di estrema violenza che colpisce non solo un lavoratore, ma l’intera collettività. In questo momento di dolore desidero esprimere, a nome del Siulp, il nostro più sincero apprezzamento per l’operato della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica, della Polfer e di tutti gli operatori intervenuti, che stanno lavorando senza sosta per individuare il responsabile e consegnarlo alla giustizia. La professionalità, la competenza e lo spirito di servizio dimostrati rappresentano un presidio fondamentale di legalità e sicurezza per il territorio”.
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Foto di repertorio