
Catania ha ospitato la prima tappa 2026 del Roadshow nazionale dedicato alla Blue Economy, confermando il ruolo strategico della portualità siciliana nel Mediterraneo.
L’evento, organizzato da Blue Media in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, ha riunito istituzioni, imprese e stakeholder per un confronto su pianificazione, sostenibilità e investimenti nei porti della Sicilia Orientale.
Un confronto sul futuro della Blue Economy
L’incontro, dal titolo “Blue Innovation – pianificazione, sostenibilità e investimenti nei porti della Sicilia Orientale”, si è svolto presso le Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero” di Catania.
L’iniziativa si inserisce nel percorso nazionale avviato da Blue Media per analizzare le trasformazioni in atto nel settore marittimo e logistico, con particolare attenzione al ruolo della Sicilia come piattaforma di connessione tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente.
L’evento ha evidenziato come i porti della Sicilia orientale stiano attraversando una fase di evoluzione strategica, nella quale investimenti, sostenibilità e pianificazione rappresentano elementi fondamentali per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
Il ruolo strategico dei porti nel Mediterraneo
Ad aprire i lavori sono stati gli interventi istituzionali, che hanno sottolineato la necessità di una visione coordinata per il comparto marittimo e logistico-industriale.
«Abbiamo bisogno di recuperare un rapporto difficile col mare, non soltanto dal punto di vista evocativo, culturale e identitario, ma anche economico. Catania ha riscoperto il valore del mare, della sua economia e delle opportunità che può offrire la sua collocazione geografica a metà strada sulla costa ionica, in un contesto generale che è quello della proiezione dell'Europa nel Mediterraneo e, quindi, del piano Mattei, che guarda all'Africa come ad un continente di prossimità col quale avviare un rapporto di reciproca utilità, su un terreno di pari responsabilità e di pari dignità» ha affermato il Ministro per la Protezione Civile e per le Politiche del Mare, Nello Musumeci.
«Catania affronta il viaggio finale della candidatura a Capitale della Cultura partendo dal mare. Nel nostro progetto il mare è un punto centrale per realizzare un incontro tra l’identità del nostro territorio e il futuro che vogliamo raggiungere. Un evento come quello di oggi è in linea con il mandato di questa amministrazione», ha aggiunto il sindaco di Catania, Enrico Trantino.
«La Sicilia orientale – ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, Francesco Di Sarcina - con i suoi quattro porti è la naturale porta di accesso all’isola sia per il turismo e crocierismo sia per le merci destinate al Sud Italia. Gli investimenti e le scelte intraprese proietteranno nel futuro questi scali, rendendoli uno dei sistemi portuali più importanti del Paese».
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Investimenti, sostenibilità e sviluppo
«Il Forum di Catania si inserisce nel percorso nazionale di confronto e coinvolgimento degli stakeholder della Blue Economy avviato lo scorso anno e in programma fino al 2027, con l’obiettivo di favorire networking e sviluppo di alleanze strategiche», ha dichiarato Maurizio Introna, Direttore Generale di Blue Media.
Nel corso della mattinata si sono susseguiti momenti di confronto tra rappresentanti del sistema produttivo, della formazione e della logistica, offrendo una visione integrata delle opportunità e delle sfide legate alla crescita dell’economia del mare.
Tra il pubblico erano presenti anche studenti dell’Istituto Tecnico Nautico “Duca degli Abruzzi” e dell’ITS Academy di Catania, impegnati in percorsi di formazione scuola-lavoro.
Le prospettive per il territorio
«Dare al porto e al mare un’evidenza come quella che è stata data oggi è fondamentale perché significa riportarli al centro dell’economia siciliana», ha osservato Gaetano Vecchio, Past President di Confindustria Sicilia.
«Dal post-Covid la Sicilia ha registrato un aumento significativo del PIL e i settori che possono consolidare la crescita sono l’energia e la Blue Economy», ha evidenziato il CEO MSC Sicilia, William Munzone.
«Formare giovani in questo territorio ha un valore immenso per il futuro e per rispondere alla domanda di competenze delle aziende», ha dichiarato Brigida Morsellino, Preside dell’Istituto Nautico “Duca degli Abruzzi”.
«Nel porto di Augusta nei prossimi mesi si avvierà un percorso strategico per l’assemblaggio di strutture dedicate all’eolico offshore, con importanti ricadute occupazionali», ha aggiunto Fulvio Mamone Capria, Presidente AERO.