Il documento ricostruisce l’intero iter per l’acquisto e la messa in servizio dei nuovi convogli. Dopo il Nulla Osta all’Esercizio, Atac dovrà completare 5.000 chilometri di pre-esercizio

Prosegue il percorso verso la messa in servizio dei nuovi treni della metropolitana di Roma. Il 7 agosto è stata consegnata al Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti di Roma Capitale la relazione predisposta dal professionista incaricato sul procedimento di acquisto, omologazione e messa in servizio dei nuovi convogli.

La relazione trasmessa a MIT e ANSFISA

Il documento è stato trasmesso nella stessa giornata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e ad ANSFISA, per le valutazioni e gli adempimenti di competenza.

Secondo quanto comunicato da Roma Capitale, la relazione raccoglie la documentazione relativa al procedimento e la certificazione dell’esito positivo delle prove effettuate, attestando la conformità del treno al progetto anche a seguito delle modifiche intervenute.

Il documento ricostruisce inoltre le diverse fasi che hanno caratterizzato il percorso amministrativo e tecnico necessario per arrivare alla messa in servizio dei convogli: dalla programmazione e dalla gara alla progettazione, dalla richiesta del Nulla Osta Tecnico alle attività di costruzione, prova e collaudo, fino al Nulla Osta all’Esercizio e alla successiva fase di pre-esercizio.

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Il percorso autorizzativo dei nuovi convogli

La consegna della relazione rappresenta quindi un ulteriore passaggio nell’iter necessario per l’immissione in servizio dei nuovi treni.

Come sottolineato dall’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, la documentazione consente alle autorità competenti di disporre di un quadro tecnico complessivo del procedimento, caratterizzato da diverse verifiche e attività finalizzate a garantire la sicurezza, l’affidabilità e la compatibilità dei nuovi convogli con la rete metropolitana esistente.

L’obiettivo dell’amministrazione capitolina è accompagnare il procedimento autorizzativo, nel rispetto delle verifiche previste e senza derogare ai requisiti di sicurezza. Le tempistiche sono infatti legate alla complessità tecnologica dei treni, alla loro integrazione con l’infrastruttura esistente e agli adempimenti previsti dalle procedure di sicurezza.

Ora tocca a MIT e ANSFISA

La documentazione è ora all’esame di MIT e ANSFISA, che dovranno effettuare le valutazioni e le eventuali prove ritenute necessarie ai fini del rilascio del Nulla Osta all’Esercizio (NOE).

Si tratta del passaggio autorizzativo che precede la fase operativa di pre-esercizio dei nuovi convogli.

Atac dovrà completare 5.000 chilometri di pre-esercizio

Una volta ottenuto il Nulla Osta all’Esercizio, Atac potrà avviare la fase di pre-esercizio prevista per i nuovi treni.

Il programma prevede complessivamente 5.000 chilometri di percorrenza, necessari prima dell’effettiva immissione in servizio dei convogli. Secondo quanto comunicato da Roma Capitale, questa fase dovrebbe avere una durata di circa un mese.

Il completamento del pre-esercizio costituirà quindi l’ultimo passaggio prima dell’avvio del servizio passeggeri, al termine dell’intero percorso di verifiche, autorizzazioni e collaudi previsto per i nuovi treni della metropolitana romana.

Un iter articolato prima dell’entrata in servizio

La consegna della relazione segna dunque un nuovo avanzamento nel procedimento, ma il percorso non è ancora concluso. Dopo le valutazioni di MIT e ANSFISA sarà necessario completare gli ulteriori adempimenti previsti, arrivare al Nulla Osta all’Esercizio e quindi procedere con i chilometri di pre-esercizio.

Solo al termine di queste attività sarà possibile procedere con l’effettiva immissione in servizio dei nuovi convogli sulla rete metropolitana di Roma.