
La società di FS Logistix gestirà la parte ferroviaria dello scalo umbro-laziale, destinato a diventare un nuovo nodo per il traffico merci tra Nord e Sud Italia
Importante passo avanti per il Terminal Intermodale di Orte. È stato scelto il gestore della componente ferroviaria dell'infrastruttura: a partire da gennaio 2027 sarà Terminali Italia, società del gruppo FS Logistix, a occuparsi della gestione delle attività ferroviarie dello scalo.
La nuova gestione rappresenta un passaggio significativo per un'infrastruttura attesa da anni e destinata a rafforzare il ruolo di Orte nella rete nazionale del trasporto merci, grazie alla posizione strategica rispetto alle principali direttrici ferroviarie e stradali del Centro Italia.
Terminali Italia gestirà la parte ferroviaria
Il nuovo gestore entrerà ufficialmente in funzione da gennaio 2027. A Terminali Italia spetterà la gestione della componente ferroviaria del terminal, una delle parti più rilevanti dell'intera infrastruttura intermodale.
La scelta di una società appartenente al gruppo FS Logistix punta a integrare il terminal di Orte all'interno di una rete più ampia di infrastrutture e servizi dedicati al trasporto merci ferroviario e intermodale.
L'obiettivo è mettere a disposizione del mercato un nuovo impianto in grado di sostenere lo sviluppo di collegamenti ferroviari e intermodali nazionali e internazionali.
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Un'infrastruttura strategica per il Centro Italia
Il progetto del terminal di Orte è stato sostenuto anche dalla Regione Umbria e dai territori di Narni e Terni, che hanno individuato nell'infrastruttura un elemento strategico per lo sviluppo della logistica dell'area.
La posizione geografica rappresenta infatti uno dei principali punti di forza dello scalo. Orte si trova in corrispondenza di importanti direttrici ferroviarie e stradali, in una posizione baricentrica rispetto ai principali flussi di traffico merci tra il Nord e il Sud del Paese.
Il terminal potrà inoltre sviluppare collegamenti verso il versante adriatico e i principali corridoi ferroviari europei, ampliando la capacità della rete di terminal e servizi di FS Logistix nel Centro Italia.
Il collegamento con il nodo ferroviario di Orte
Il Terminal Intermodale è direttamente collegato al nodo ferroviario di Orte, dove convergono la direttrice Roma-Firenze e la linea Orte-Falconara, oltre al Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete transeuropea dei trasporti.
Lo scalo beneficia inoltre della vicinanza ai principali collegamenti stradali, tra cui l'autostrada A1 Milano-Napoli e la E45/SS675.
La posizione consente quindi di mettere in relazione il trasporto ferroviario con una vasta rete di collegamenti terrestri, favorendo lo sviluppo di servizi intermodali destinati alle imprese del territorio e ai principali poli produttivi del Centro Italia.

De Filippis: “Rafforzare la presenza nel Centro Italia”
«L'ingresso del Terminal Intermodale di Orte nel network di Terminali Italia si inserisce nella visione sistemica a completamento delle infrastrutture strategiche del Lazio e rappresenta un'opportunità concreta per rafforzare la nostra presenza nel Centro Italia e accompagnare le imprese nella transizione verso modelli logistici più sostenibili, intermodali e integrati».
Lo ha dichiarato Sabrina De Filippis, amministratore delegato di FS Logistix, sottolineando il ruolo che il nuovo terminal potrà assumere nello sviluppo dei servizi ferroviari.
«Il nostro obiettivo è lavorare fin da subito insieme al mercato per costruire nuovi collegamenti e servizi capaci di rispondere alle esigenze delle filiere produttive e distributive del territorio, valorizzando il ruolo della ferrovia come leva di competitività e sostenibilità», ha aggiunto De Filippis.
Novantaseimila metri quadrati di piazzali
Il Terminal Intermodale di Orte dispone di circa 96.000 metri quadrati di piazzali destinati alle attività logistiche.
L'impianto comprende inoltre tre binari dedicati alle operazioni intermodali, gru semoventi, locomotori di manovra e attrezzature specializzate per la gestione delle unità di trasporto intermodale.
La dotazione infrastrutturale consente di movimentare diverse tipologie di unità e di sviluppare servizi integrati tra ferrovia e strada, con l'obiettivo di trasferire una parte crescente dei traffici merci dalla gomma al ferro.
Un bacino logistico che comprende diversi distretti produttivi
Il terminal è destinato a servire un bacino logistico e produttivo ampio e diversificato.
Tra le aree potenzialmente interessate figurano la logistica distributiva e la grande distribuzione organizzata dell'area romana, anche in funzione di retroporto della Capitale, oltre al polo siderurgico di Terni e al polo chimico di Narni.
A questi si aggiungono il distretto della ceramica di Civita Castellana e il comparto agroalimentare della Tuscia.
La collocazione geografica e le caratteristiche dell'impianto permettono quindi di guardare non soltanto al traffico merci regionale, ma anche allo sviluppo di nuovi collegamenti ferroviari nazionali e internazionali.
Orte punta a diventare un nodo per il trasporto merci
Con l'avvio della gestione di Terminali Italia previsto per gennaio 2027, il Terminal Intermodale di Orte si prepara a entrare in una nuova fase operativa.
L'infrastruttura punta a rafforzare la rete ferroviaria merci del Centro Italia, mettendo in relazione i principali distretti produttivi con le direttrici nazionali e i corridoi europei.
La sfida dei prossimi anni sarà trasformare la posizione strategica e la dotazione infrastrutturale dello scalo in nuovi servizi ferroviari e intermodali capaci di rendere più competitiva e sostenibile la logistica delle imprese del territorio.