
Renfe, sfida tra Hitachi Rail e Siemens Mobility per la maxi gara da 1,8 miliardi di euro Escluse Talgo e Alstom: il bando per 30 nuovi treni ad alta velocità da 350 km/h entra nella fase decisiva con due soli concorrenti.
La corsa al più importante appalto per l'alta velocità promosso da Renfe negli ultimi anni entra nella fase decisiva. Alla chiusura dei termini per la presentazione delle offerte sono rimasti in gara soltanto Hitachi Rail e Siemens Mobility, mentre Talgo è stata esclusa per aver depositato la documentazione oltre la scadenza prevista e Alstom ha deciso di non partecipare.
Una commessa da quasi 1,8 miliardi di euro
Il bando prevede la fornitura iniziale di 30 treni ad alta velocità per un valore di 1,362 miliardi di euro, con la possibilità di esercitare un'opzione per ulteriori 10 convogli, portando l'investimento complessivo a 1,777 miliardi di euro. Renfe richiede materiale rotabile capace di raggiungere una velocità commerciale di 350 km/h, con la consegna delle prime unità prevista entro 40 mesi dall'assegnazione del contratto.
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Talgo esclusa, Alstom rinuncia
Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, Talgo ha trasmesso la propria candidatura oltre il termine fissato dal bando. L'offerta è stata quindi considerata irricevibile, impedendo al costruttore spagnolo di competere per uno dei maggiori contratti ferroviari oggi disponibili in Europa. Fuori dalla competizione anche Alstom, che ha scelto di non presentare alcuna proposta. Il costruttore francese avrebbe potuto partecipare con l'Avelia Horizon, già adottato dalla SNCF ma caratterizzato da una configurazione a due piani non utilizzata da Renfe, oppure con l'Avelia Stream, modello non ancora operativo sulle reti europee.

I due favoriti in gara
La competizione resta quindi aperta tra due costruttori di primo piano. Siemens Mobility propone il Velaro Novo, evoluzione della famiglia Velaro progettata per velocità commerciali fino a 360 km/h e capace di toccare 405 km/h durante i test. Hitachi Rail, invece, punta sull'ETR1000, già impiegato in Spagna dall'operatore Iryo e utilizzato con successo anche in Italia e Francia. Il convoglio è progettato per una velocità massima di esercizio pari a 360 km/h.
Serviranno infrastrutture per i test a 350 km/h
Il capitolato di gara prevede anche un requisito infrastrutturale fondamentale. Per ottenere l'omologazione dei nuovi treni sarà infatti necessario poter effettuare prove a 350 km/h su linee adeguatamente attrezzate. La disponibilità di tali infrastrutture dipenderà dagli interventi programmati da Adif su corridoi strategici come la Madrid-Zaragoza e la futura Murcia-Almería, opere che dovrebbero essere completate non prima del 2028.
Le offerte economiche a settembre
Il prossimo passaggio sarà l'apertura delle offerte economiche, prevista per il mese di settembre. Da quel momento entrerà nel vivo la procedura che porterà alla scelta del costruttore incaricato di realizzare i nuovi convogli destinati a rinnovare progressivamente la flotta AVE di Renfe, sostituendo gli storici treni della Serie 100, in servizio dagli inizi degli anni Novanta.