
Colpo di scena nel mercato ferroviario polacco: il vettore privato ceco RegioJet ha annunciato la cessazione dei servizi nazionali in Polonia. L’ultimo treno in livrea gialla circolerà il 3 maggio 2026, segnando la fine – almeno per ora – dell’esperienza sul mercato interno.
“Condizioni non eque”: le accuse alla concorrenza
Nella nota ufficiale, RegioJet motiva la decisione con una serie di criticità legate al contesto competitivo. Tra queste, limitazioni nell’accesso all’infrastruttura, restrizioni nella vendita dei biglietti e una politica tariffaria aggressiva di PKP Intercity.
Secondo il vettore ceco, sarebbero stati messi in atto comportamenti contrari ai principi della concorrenza, con effetti diretti sulla sostenibilità economica del servizio.

Stazioni, manutenzione e vendita: i nodi irrisolti
Tra i punti più critici segnalati da RegioJet vi è la difficoltà ad operare nelle stazioni ferroviarie. La società denuncia infatti l’impossibilità di aprire punti vendita e la cessazione delle attività promozionali negli scali, gestiti da PKP S.A.
Problemi anche sul fronte industriale: l’acquisizione di un deposito a Varsavia nel quartiere denominato Praga, destinato alla manutenzione dei treni, sarebbe stata di fatto bloccata, impedendo lo sviluppo operativo del servizio.
A ciò si aggiunge quella che viene definita una pressione economica significativa, con riduzioni di prezzo fino al 70% da parte del concorrente dominante, interpretate come una strategia per estromettere il nuovo entrante dal mercato.
Fine dei servizi nazionali, restano quelli internazionali
Dal 3 maggio saranno quindi sospesi tutti i collegamenti interni, tra cui le relazioni verso Gdańsk, Poznań e Cracovia. Rimarranno invece attivi i servizi internazionali:
- Przemyśl – Cracovia – Praga
- Varsavia – Praga
I passeggeri coinvolti riceveranno un rimborso completo entro il 15 aprile e potranno richiedere un indennizzo aggiuntivo di circa 100 złoty come forma di compensazione.
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Possibile ritorno in futuro
Il fondatore e CEO Radim Jančura ha dichiarato che il ritiro dal mercato polacco è una scelta necessaria per evitare ulteriori perdite, ma non ha escluso un possibile ritorno in futuro, qualora si creino condizioni di concorrenza più favorevoli.
Un debutto complicato
RegioJet aveva avviato le operazioni in Polonia il 18 settembre 2025 con la relazione Cracovia–Varsavia. L’espansione del servizio, prevista per dicembre, aveva però incontrato diverse difficoltà operative, tra cui carenze di personale e problemi organizzativi.
Il servizio a regime è partito solo a marzo 2026, ma con numerose criticità, tra cancellazioni e disservizi che hanno portato all’intervento dell’autorità di regolazione ferroviaria, che ha rilevato violazioni dei diritti dei passeggeri.
Un segnale per il mercato europeo
L’uscita di RegioJet dal mercato interno polacco riaccende il dibattito sull’effettiva apertura alla concorrenza nel trasporto ferroviario europeo. Un caso che evidenzia come, al di là delle normative, la competizione tra operatori resti spesso complessa e condizionata da fattori strutturali e industriali.