Hitachi Rail porta a un nuovo livello la digitalizzazione del trasporto ferroviario con l'estensione della piattaforma HMAX all'intero ecosistema della ferrovia.

In occasione di InnoTrans 2026 l'azienda ha annunciato il lancio di “Enhanced by HMAX”, una nuova evoluzione della piattaforma di gestione digitale degli asset che integra materiale rotabile, segnalamento, infrastrutture e attività operative. 

Al centro del progetto c'è l'utilizzo sempre più esteso di dati in tempo reale e intelligenza artificiale per migliorare manutenzione, affidabilità ed efficienza.

Dal 2027 HMAX su tutti i nuovi rotabili

Uno degli annunci più rilevanti riguarda direttamente i nuovi treni Hitachi Rail. A partire dal 2027 tutti i nuovi rotabili dell'azienda saranno equipaggiati con la tecnologia proprietaria di sensori HMAX.

Tra i treni citati esplicitamente da Hitachi Rail c'è anche il Frecciarosa 1000, il treno ad alta velocità sviluppato per il mercato italiano. I sensori permettono di raccogliere in tempo reale informazioni relative ai principali sistemi del veicolo, rendendo possibile un monitoraggio continuo delle condizioni del treno durante il suo ciclo di vita.

L'obiettivo è individuare più rapidamente eventuali anomalie o segnali di degrado, consentendo agli operatori di intervenire sulla manutenzione prima che un problema possa tradursi in un guasto o in un impatto sul servizio.

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2.500 treni già equipaggiati

HMAX non parte però da zero. Dopo il lancio della tecnologia avvenuto a InnoTrans 2024, i sensori HMAX sono già installati su circa 2.500 treni.

Gli ordini già acquisiti porteranno il numero complessivo a quasi 3.500 treni equipaggiati con la tecnologia nei prossimi anni, ampliando progressivamente la quantità di dati disponibili per il monitoraggio e la gestione delle flotte.

HMAX for Rail è pensato per raccogliere e armonizzare dati provenienti non soltanto dai treni, ma anche dai sistemi di segnalamento e dalle infrastrutture, riunendoli all'interno di un'unica piattaforma.

Dalla manutenzione reattiva a quella predittiva

Il principio alla base della piattaforma è il passaggio da una gestione prevalentemente reattiva degli asset a un modello predittivo e basato sui dati. Le informazioni raccolte dai sensori vengono analizzate in tempo reale, anche attraverso sistemi di intelligenza artificiale e tecnologie di elaborazione direttamente a bordo o vicino alla fonte del dato.

In questo modo gli operatori possono monitorare continuamente le condizioni dei propri asset, individuare fenomeni di degrado e programmare gli interventi sulla base delle condizioni effettive del materiale e dell'infrastruttura.

Hitachi Rail sottolinea che questo approccio può contribuire anche alla riduzione del costo complessivo di gestione degli asset, evitando interventi non necessari e contribuendo a prolungarne la vita operativa.

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Operation e manutenzione nella stessa piattaforma

Uno degli aspetti centrali dell'evoluzione Enhanced by HMAX riguarda l'integrazione tra le attività di esercizio e quelle di manutenzione.

Hitachi Rail sta infatti evolvendo i propri Operating Control Centers, gli iOCC, per permettere alle squadre che gestiscono quotidianamente il servizio di utilizzare gli stessi dati sullo stato degli asset già disponibili ai team di manutenzione.

La piattaforma analizza e assegna priorità ai dati provenienti dall'intero sistema ferroviario, consentendo alle squadre operative di reagire più rapidamente agli eventi e, contemporaneamente, di fornire le informazioni necessarie per avviare o programmare le attività manutentive.

Secondo Hitachi Rail, l'integrazione dei dati permette quindi di ridurre la separazione tradizionale tra gestione del servizio e manutenzione, creando una visione comune delle condizioni della rete e dei suoi asset.

Intelligenza artificiale anche per i tram autonomi

Le tecnologie sviluppate attorno a HMAX vengono utilizzate anche in ambiti che vanno oltre la manutenzione tradizionale. Hitachi Rail cita, ad esempio, lo sviluppo di sistemi per tram autonomi, nei quali vengono combinati sistemi di posizionamento avanzato e tecnologie per il rilevamento degli ostacoli.

Il sistema utilizza una combinazione di IMU, radar, LiDAR, telecamere stereo e GNSS per individuare, classificare e seguire gli ostacoli lungo il percorso. Il posizionamento avanzato permette invece di determinare la posizione del tram sul tracciato con un'accuratezza dichiarata inferiore a un metro.

Per sviluppare e addestrare questi sistemi Hitachi Rail utilizza anche ambienti simulati, così da poter riprodurre scenari differenti, compresi eventi rari o particolarmente critici per la sicurezza, senza dover necessariamente attendere anni di raccolta di dati provenienti dall'esercizio reale.

Monitoraggio della catenaria in tempo reale

Un'altra applicazione riguarda direttamente l'infrastruttura ferroviaria. HMAX Catenary Monitoring utilizza telecamere installate sui treni in servizio per controllare le condizioni della linea aerea di contatto.

In precedenza l'elaborazione delle immagini raccolte poteva richiedere fino a 10 giorni, a causa dell'estrazione manuale dei dati e della successiva elaborazione nel cloud.

Con l'impiego dell'elaborazione direttamente a bordo, attraverso la tecnologia NVIDIA IGX Thor integrata nell'ecosistema HMAX, i dati possono invece essere analizzati in tempo reale. Soltanto le situazioni che possono indicare un'anomalia vengono trasmesse per una successiva verifica.

Questo approccio permette di ridurre i tempi necessari per individuare potenziali problemi sulla catenaria e può consentire agli operatori di intervenire più rapidamente, limitando anche l'impatto sulla circolazione.

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Un ecosistema digitale per l'intera ferrovia

Con Enhanced by HMAX, Hitachi Rail punta quindi a superare il concetto di piattaforma dedicata esclusivamente al singolo treno. Materiale rotabile, segnalamento, infrastruttura e operation vengono progressivamente ricondotti all'interno di un unico ecosistema digitale.

Il progetto si basa sulla possibilità di raccogliere grandi quantità di dati dagli asset ferroviari, elaborarli in tempo reale e trasformarli in informazioni utilizzabili sia dalle squadre operative sia da quelle incaricate della manutenzione.

Per Hitachi Rail il passo successivo sarà quindi portare questa tecnologia direttamente sui nuovi rotabili: dal 2027 tutti i nuovi treni dell'azienda saranno equipaggiati con i sensori HMAX, estendendo ulteriormente una tecnologia che oggi è già presente su circa 2.500 convogli.

Il digitale entra sempre più nel ciclo di vita del treno

L'evoluzione di HMAX mostra come la gestione digitale degli asset stia diventando sempre più integrata con il funzionamento quotidiano della ferrovia. Non soltanto dati raccolti durante la marcia, quindi, ma informazioni utilizzate per prendere decisioni sulla manutenzione, sull'esercizio e sulle condizioni dell'infrastruttura.

Con l'estensione prevista dal 2027 ai nuovi rotabili Hitachi Rail, il sistema entrerà inoltre direttamente nella progettazione delle future flotte, coinvolgendo anche piattaforme come l'ETR1000 e creando le condizioni per una gestione sempre più basata sulle informazioni raccolte durante l'intero ciclo di vita del treno.