
Si è concluso il restyling della stazione Lepanto della Metro A di Roma.
Dopo la fine dei lavori, avvenuta lo scorso 2 novembre, la fermata è stata presentata ufficialmente alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, dell’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e dei rappresentanti di Atac e delle realtà coinvolte nel progetto.
L'intervento ha interessato tutti gli ambienti della stazione, dagli atri alle banchine, con il rinnovo delle pavimentazioni, degli impianti di illuminazione e dei percorsi dedicati alle persone con disabilità visiva. La riqualificazione rientra nel programma di ammodernamento delle 27 stazioni della linea A avviato in occasione del Giubileo.
Metro A, la stazione Lepanto dopo i lavori di riqualificazione
Alla presentazione della fermata hanno partecipato, oltre al sindaco Gualtieri e all'assessore Patanè, la presidente del Municipio Lorenza Bonaccorsi e il presidente della commissione Mobilità Giovanni Zannola. Presenti anche la presidente di Atac Barbara Marinali e il direttore generale Paolo Aielli, insieme ai rappresentanti di IGPDecaux, società che ha curato i lavori di restyling, e ad alcuni degli artisti coinvolti nel progetto “Albero delle identità”.
Con Lepanto salgono a sei le stazioni della Metro A già riqualificate nell'ambito del programma pubblico-privato collegato al Giubileo. Il piano prevede uno stanziamento di 40 milioni di euro finanziati da Atac, 5 milioni provenienti dai fondi giubilari e ulteriori risorse a carico di IGPDecaux.
Il programma complessivo punta a rinnovare tutte le 27 fermate della linea A entro i primi mesi del 2028, attraverso interventi che riguardano sia l'aspetto estetico sia la funzionalità e l'accessibilità degli ambienti.
Pavimentazioni, pareti e illuminazione: tutti gli interventi eseguiti
Il progetto ha interessato l'intera stazione, con lavorazioni distribuite tra superfici, impianti e servizi. Le attività più invasive, incompatibili con la presenza dei passeggeri, sono state concentrate durante la chiusura estiva iniziata il 18 luglio 2026. Dopo la riapertura al pubblico, avvenuta il 31 agosto, le operazioni residue sono proseguite senza interferire con il regolare servizio della metropolitana.
Uno degli interventi più consistenti ha riguardato le pavimentazioni: sono stati sostituiti oltre 2.100 metri quadrati di rivestimento con una nuova superficie in resina antiscivolo ad alta resistenza. Sul fronte delle finiture sono stati eseguiti il restauro conservativo di più di 920 metri quadrati di pareti in travertino e il recupero di ulteriori 640 metri quadrati di pareti. Sono stati inoltre restaurati oltre 2.100 metri quadrati di soffitti e riqualificate completamente otto scale di accesso, comprese le relative superfici in travertino.
Rinnovato anche l'impianto di illuminazione, con la posa di oltre cinque chilometri di nuove linee elettriche e l'installazione di 288 corpi illuminanti. Nell'area dei tornelli sono stati realizzati nuovi controsoffitti, mentre sono stati sostituiti più di 290 metri di lamiere tecniche. Gli interventi hanno interessato anche 15 punti di infiltrazione presenti sulle banchine.
LEGGI ANCHE: Metro Roma, Atac investe 11,9 milioni per pulire treni e gallerie
Più accessibilità e un nuovo Atac Point
Una parte importante del restyling è stata dedicata al miglioramento dell'accessibilità. In particolare, sono stati sostituiti oltre 500 metri di percorsi LOGES, i sistemi tattili destinati a facilitare gli spostamenti delle persone non vedenti e ipovedenti all'interno della stazione.
Rinnovata anche la segnaletica, con l'obiettivo di rendere più semplice l'orientamento dei passeggeri. Tra le altre opere figura il restyling del box del personale, mentre la precedente biglietteria è stata trasformata nel nuovo Atac Point, concepito per offrire spazi più funzionali e servizi maggiormente accessibili.
La riqualificazione ha quindi coinvolto non soltanto le finiture e l'aspetto visivo della fermata, ma anche alcuni elementi fondamentali per la fruibilità quotidiana degli spazi da parte dei viaggiatori.
L'Albero delle identità: arte e inclusione nella stazione
Tra gli elementi che caratterizzano la nuova Lepanto figura anche l'opera “Albero delle identità”, realizzata attraverso un progetto partecipativo che ha coinvolto dipendenti Atac, famiglie, associazioni e studenti delle scuole del territorio, con la collaborazione dell'Associazione Happy Coaching and Counseling.
L'iniziativa, nata inizialmente come attività di comunicazione interna rivolta al personale dell'azienda, è stata successivamente estesa alle associazioni LAIC, ALBA e U.I.C.I. Il risultato è un'opera composta da “Foglie-Abilità” realizzate a mano dai partecipanti: ciascuno ha scelto la forma della propria foglia e vi ha inciso un'abilità, una qualità o una risorsa personale.
Le singole creazioni sono state poi riunite nell'Albero, dando forma a un'installazione collettiva che valorizza le diverse esperienze e identità. Il percorso ha coinvolto circa 140 persone e si è articolato in tre fasi: creazione e personalizzazione delle foglie, pittura e composizione dell'opera, completata nel corso del mese di ottobre.

Gualtieri: Lepanto rientra nel piano per tutte le 27 stazioni della linea A
Il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato il valore dell'intervento, evidenziando il miglioramento dell'accessibilità, della sicurezza e della qualità degli spazi. La riqualificazione di Lepanto si inserisce, secondo il primo cittadino, nel programma che punta a rinnovare tutte le 27 stazioni della Metro A entro i primi mesi del 2028, grazie alla collaborazione tra investimenti pubblici e risorse private.
Gualtieri ha inoltre richiamato il significato sociale dell'Albero delle identità, realizzato con il contributo dei dipendenti Atac, dei ragazzi del territorio, delle associazioni e delle persone con disabilità. Un progetto che, nelle intenzioni dell'amministrazione, contribuisce a rendere la metropolitana uno spazio più inclusivo e rappresentativo della comunità.
L'assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha invece evidenziato la necessità di trasformare le stazioni da semplici luoghi di transito in ambienti urbani confortevoli, sicuri e accoglienti. La qualità degli spazi, la luminosità e l'accessibilità sono state indicate come elementi importanti anche per incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico e favorire una mobilità più sostenibile.
Atac: giudizi positivi dagli utenti sulle stazioni riqualificate
Il direttore generale di Atac, Paolo Aielli, ha illustrato anche i risultati di un'indagine condotta dall'azienda per raccogliere opinioni e valutazioni sui servizi offerti. La ricerca ha coinvolto diverse categorie di utenti, tra cui passeggeri abituali, persone che non utilizzano il trasporto pubblico e turisti.
Una parte specifica dell'indagine ha riguardato gli interventi di riqualificazione previsti dal Progetto Giubilare 101, che comprende il restyling completo delle prime quattro stazioni di Spagna, Ottaviano, Cipro e Lepanto e opere sulle altre 23 fermate della linea A, per un totale di 27 stazioni coinvolte.
Secondo i dati comunicati da Atac, oltre il 95% degli intervistati ha notato gli interventi realizzati, mentre più del 93% ha espresso una valutazione positiva. Particolarmente significativo, sempre secondo l'azienda, il risultato della stazione Spagna, che avrebbe raggiunto il 100% di gradimento per il miglioramento complessivo.
La conclusione dei lavori a Lepanto rappresenta così un'altra tappa del programma di riqualificazione della Metro A. Il piano proseguirà sulle altre fermate della linea, con l'obiettivo di completare il rinnovamento dell'intera infrastruttura entro i primi mesi del 2028.
Foto Comune di Roma