Il trasporto ferroviario delle merci in Italia ha bisogno di una strategia industriale di lungo periodo.

È il messaggio lanciato da Fermerci al XVIII Forum MercinTreno, con la richiesta al Governo di garantire risorse continuative e strumenti concreti per sostenere il settore.

Una proposta di legge con il CNEL

Al centro dell'intervento dell'associazione c'è una proposta di legge per il rilancio e la competitività del trasporto ferroviario delle merci, alla quale Fermerci sta lavorando insieme al CNEL.

L'obiettivo è portare il testo all'attenzione del Parlamento attraverso la funzione di iniziativa legislativa del Consiglio. Il presidente di Fermerci, Clemente Carta, ha ribadito la necessità di affiancare a questo intervento normativo risorse certe e continuative, a partire dalla prossima legge di bilancio.

Il tema è stato affrontato durante la XVIII edizione del Forum MercinTreno, ospitato a Villa Lubin, sede del CNEL, alla presenza di rappresentanti del Governo, del Parlamento nazionale ed europeo, delle autorità di settore e delle principali realtà della logistica ferroviaria e intermodale.

Tra gli intervenuti figuravano il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il consigliere del presidente del Consiglio per le politiche di bilancio Renato Loiero, i presidenti delle Commissioni Trasporti, Finanze e Attività produttive della Camera Salvatore Deidda, Marco Osnato e Alberto Gusmeroli, oltre all'amministratore delegato del Gruppo FS Gianpiero Strisciuglio.

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La quota del trasporto ferroviario resta sotto la media europea

I dati presentati da Fermerci evidenziano le difficoltà del comparto.

Nel 2024 la ferrovia ha trasportato in Italia l'11,6% delle merci, a fronte di una media europea del 16,6%. La quota supera il 20% in Germania e raggiunge il 30% in Austria.

Anche l'andamento dei treni-km conferma una fase di contrazione. Dai 53,8 milioni registrati nel 2021 si è passati ai 49,4 milioni del 2025, con tre anni consecutivi di diminuzione. La flessione è proseguita anche nel primo semestre 2026, con un ulteriore calo dell'8,1%.

Secondo il monitoraggio dell'associazione, l'anno potrebbe chiudersi intorno ai 47 milioni di treni-km. La contrazione interessa anche gli impianti di ultimo miglio: negli scali analizzati dalla Carta dell'ultimo miglio di Fermerci, il numero dei treni è diminuito del 14% tra il 2021 e il 2025.

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Le criticità sui corridoi europei e i valichi alpini

Nel suo intervento, Carta ha richiamato anche le difficoltà che potrebbero interessare il trasporto ferroviario merci nel prossimo triennio.

Le limitazioni sulle reti europee, a partire da quella tedesca, rischiano infatti di sommarsi alle interruzioni previste sui valichi alpini, riducendo i collegamenti disponibili e le alternative per gli operatori.

Una situazione particolarmente delicata per un'economia manifatturiera ed esportatrice come quella italiana, nella quale il trasporto ferroviario rappresenta un collegamento tra i territori produttivi, i mercati continentali e i porti.

Contributi più rapidi e incentivi coordinati

La proposta di legge elaborata da Fermerci con il CNEL punta a rendere più efficaci le risorse già disponibili e a semplificare le procedure per le imprese.

Tra gli interventi previsti figurano tempi certi per il pagamento dei contributi, che oggi possono essere attesi a lungo dalle aziende, e un adeguamento degli incentivi alle disposizioni europee sugli aiuti di Stato. Il testo consentirebbe inoltre alle Regioni di affiancare o cofinanziare le misure statali, superando la frammentazione tra strumenti nazionali e regionali che finora non sempre sono risultati coordinati.

Formazione, sicurezza e sviluppo degli interporti

La proposta comprende anche un piano pluriennale per la formazione del personale, l'aggiornamento delle norme di sicurezza degli scali merci e l'ampliamento della rete degli interporti.

In quest'ultimo ambito viene indicata la necessità di valorizzare gli hub caratterizzati dai maggiori volumi di traffico, rafforzando il ruolo delle infrastrutture logistiche a servizio del trasporto ferroviario.

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Risorse continuative per accompagnare gli investimenti

Secondo Fermerci, alle modifiche normative dovrà necessariamente affiancarsi una dotazione economica adeguata e stabile nel tempo. «Il punto è assicurare che, al completamento degli investimenti, il settore abbia conservato la capacità industriale necessaria a utilizzarli», ha sottolineato Carta.

L'associazione chiede quindi che Governo e Parlamento trasformino l'attenzione manifestata durante il Forum in decisioni concrete, a partire dalla legge di bilancio, per accompagnare le imprese in una fase di difficoltà e preservare la capacità del trasporto ferroviario merci di contribuire allo sviluppo economico e logistico del Paese.