Arsenale rafforza il proprio piano di crescita con una nuova raccolta di capitali.

La società controllata dal Gruppo Barletta, protagonista nei treni turistici di lusso e nell'ospitalità di alta gamma, ha completato con successo il collocamento di un prestito obbligazionario da 300 milioni di euro.

Le risorse saranno destinate a sostenere il piano industriale 2026-2031, che prevede nuovi investimenti sia nel settore alberghiero sia nello sviluppo dei treni di lusso in Italia e all'estero.

Bond da 300 milioni di euro

L'operazione è stata conclusa presso la Borsa di Vienna con un prestito obbligazionario della durata di quattro anni e una cedola a tasso variabile pari all'Euribor a tre mesi maggiorato di uno spread del 7,00%.

Il regolamento è avvenuto il 30 giugno scorso. Advisor dell'operazione sono stati Pareto Securities e gli studi legali Hogan Lovells e Cadwalader.

Secondo quanto comunicato dall'azienda, il bond è stato sottoscritto da decine di investitori provenienti da Europa, America e Asia.

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Nuovi investimenti nel piano 2026-2031

I proventi dell'emissione finanzieranno il piano industriale del gruppo insieme ai nuovi apporti di capitale degli azionisti.

Nel comparto alberghiero sono previste nuove aperture, tra cui una struttura di lusso a Marbella, in Spagna, oltre a ulteriori progetti tra Roma, Cortina, la Toscana e il Sud Italia.

Espansione dei treni di lusso

Una parte delle risorse sarà destinata anche allo sviluppo del comparto ferroviario, nel quale Arsenale è protagonista con La Dolce Vita Orient Express, progetto realizzato in collaborazione con Orient Express, Trenitalia, Treni Turistici Italiani e Fondazione FS Italiane.

Dopo l'acquisizione nel 2025 del 100% di Golden Eagle Luxury Trains, la società è impegnata anche nella finalizzazione di una nuova acquisizione nel settore dei viaggi ferroviari di lusso in Asia.

Parallelamente prosegue lo sviluppo dei progetti internazionali già avviati, tra cui Dream of the Desert in Arabia Saudita, il treno di lusso degli Emirati Arabi Uniti, The Samarkand Express in Uzbekistan e Guardian of the Nile in Egitto.

Possibile quotazione in Borsa

Nel piano industriale rientra anche la possibilità di una futura quotazione in Borsa della società, ipotesi sulla quale il management sta effettuando le proprie valutazioni senza che sia stata ancora assunta una decisione.

Paolo Barletta, Amministratore Delegato di Arsenale, ha sottolineato come il successo del collocamento confermi l'interesse degli investitori internazionali per il settore dell'ospitalità di lusso e consentirà di sostenere i futuri investimenti del gruppo.

Contestualmente, il fondo Oaktree ha ridotto la propria partecipazione nel capitale di Arsenale a circa il 4%. La società rimane controllata per circa il 71% dal Gruppo Barletta, mentre Bulgari detiene il 24,5% del capitale.