Alstom ha annunciato l’acquisizione delle attività legate alle celle a combustibile a idrogeno di Cummins dedicate al settore ferroviario, includendo competenze ingegneristiche, sviluppo prodotto e supporto tecnico già impiegati nelle flotte di treni a idrogeno.

Un passo strategico per la mobilità sostenibile

L’operazione rappresenta un ulteriore tassello nella strategia del gruppo per sviluppare soluzioni di trazione alternative al diesel, in particolare sulle linee dove l’elettrificazione risulta complessa o economicamente non sostenibile.

Negli ultimi anni le tecnologie a batteria hanno compiuto progressi significativi, ma i treni a idrogeno continuano a rappresentare una soluzione particolarmente adatta per i collegamenti a lunga percorrenza su reti non elettrificate.

Competenze integrate e maggiore efficienza

Con l’integrazione diretta delle attività fuel cell, Alstom punta a rendere più efficiente lo sviluppo tecnologico e il supporto alle proprie piattaforme, migliorando aspetti chiave come prestazioni, durata e gestione energetica dei convogli.

L’operazione consentirà inoltre di consolidare il know-how interno, riducendo la dipendenza da fornitori esterni per una componente strategica come il sistema di alimentazione a idrogeno.

Focus sui mercati europei

Le competenze acquisite saranno fondamentali anche per sostenere le flotte già operative e i progetti in corso in diversi Paesi europei, tra cui Germania, Italia e Francia, dove i treni a idrogeno stanno progressivamente affiancando o sostituendo il materiale diesel.

L’obiettivo è garantire continuità industriale e capacità di sviluppo in un segmento considerato centrale per la transizione energetica del trasporto ferroviario.