Una passeggera sanzionata su un regionale in Emilia Romagna sostiene di non aver potuto acquistare online il titolo di viaggio per il proprio cane a causa di un problema del sistema.

Un'ingiunzione di pagamento arrivata 390 giorni dopo il viaggio ha trasformato una sanzione iniziale in una richiesta di 315,56 euro. È quanto accaduto a una passeggera che aveva viaggiato su un treno regionale di Trenitalia con il proprio cane, senza trasportino e senza il relativo biglietto per l'animale.

La viaggiatrice sostiene però di aver tentato di acquistare il titolo online senza riuscirci, ricevendo dal sistema il messaggio: “Il servizio non è vendibile in Emilia-Romagna”. Da qui è nato il contenzioso, che riporta al centro dell'attenzione le modalità di acquisto dei biglietti per gli animali sui treni regionali.

La sanzione durante il viaggio

La protagonista della vicenda è Eleonora Berretti, medico psichiatra di 39 anni, che aveva viaggiato su un treno regionale di Trenitalia accompagnata dal proprio cane.

Durante il viaggio il controllore ha contestato la mancanza del titolo di viaggio per l'animale e l'assenza del trasportino, applicando una sanzione che, secondo quanto riportato, ammontava a circa 80 euro in caso di pagamento immediato e a circa 100 euro se saldata nei giorni successivi.

La passeggera ha però scelto di non pagare immediatamente la sanzione e di presentare un reclamo, ritenendo di non essere stata nelle condizioni di acquistare il biglietto richiesto.

“Il servizio non è vendibile in Emilia Romagna”

Il punto centrale della vicenda riguarda infatti la possibilità di acquistare il titolo di viaggio per il cane.

Berretti sostiene di aver provato a effettuare l'acquisto online prima del viaggio, ma di essersi trovata davanti a un messaggio del sistema che indicava l'impossibilità di acquistare il servizio in Emilia Romagna.

«Mi sembrava un'ingiustizia e così ho scelto di non pagarla all'istante e procedere con un reclamo», ha raccontato la passeggera al Corriere della Sera.

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Le regole per viaggiare con il cane

La vicenda riguarda quindi il rapporto tra le condizioni previste per il trasporto degli animali e la possibilità concreta per il passeggero di acquistare il relativo titolo di viaggio.

Secondo le regole richiamate nella vicenda, sui treni regionali Trenitalia il cane può viaggiare al di fuori del trasportino, purché accompagnato da guinzaglio e museruola e munito di uno specifico biglietto.

Il titolo per l'animale è previsto con un costo pari al 50% della tariffa di seconda classe.

Il problema dell'acquisto del biglietto

È proprio la possibilità di acquistare il biglietto a rappresentare l'elemento controverso del caso.

La passeggera sostiene infatti che il sistema di vendita online non le avrebbe consentito di acquistare il titolo necessario per il cane. Di conseguenza, la contestazione ricevuta a bordo avrebbe riguardato un servizio che, secondo la sua ricostruzione, non era concretamente acquistabile attraverso il canale utilizzato.

La questione solleva quindi interrogativi sulla gestione delle situazioni nelle quali le condizioni di viaggio previste e l'effettiva disponibilità del relativo titolo di trasporto non risultano coincidenti.

L'ingiunzione arrivata dopo oltre un anno

A distanza di 390 giorni dal viaggio, la vicenda ha avuto un ulteriore sviluppo con la ricezione di un'ingiunzione di pagamento da 315,56 euro.

La cifra risulta quindi significativamente superiore rispetto alla sanzione inizialmente contestata a bordo, facendo nuovamente emergere il caso e la questione relativa alle modalità di trasporto degli animali sui servizi regionali.

Un caso già emerso in Emilia Romagna

La vicenda non sarebbe inoltre isolata. Il tema della possibilità di acquistare il biglietto per il cane sui treni regionali in Emilia Romagna era già emerso in un altro caso, nel quale un passeggero aveva raccontato una situazione analoga.

Il caso riporta così l'attenzione sulla necessità di garantire coerenza tra le condizioni previste per il viaggio degli animali e i sistemi attraverso i quali i passeggeri possono acquistare i relativi titoli.

Resta ora da chiarire la posizione della compagnia rispetto alla contestazione e al successivo importo richiesto alla passeggera, mentre la vicenda evidenzia una questione che può interessare anche altri viaggiatori che utilizzano il treno regionale con i propri animali.

Fonte Il Corriere della Sera