
Si è spento a 86 anni uno dei più grandi cantautori italiani.
Tra le sue opere più celebri resta "La locomotiva", brano ispirato alla storia del ferroviere anarchico Pietro Rigosi.
La musica italiana dice addio a Francesco Guccini, scomparso all'età di 86 anni. A comunicarne la morte è stata la famiglia, che ha reso noto come i funerali si svolgeranno nei prossimi giorni in forma privata.
Scrittore, poeta e cantautore, Guccini è stato definito da Umberto Eco «il più colto dei nostri cantautori». Nel corso della sua carriera ha raccontato l'Italia attraverso canzoni che hanno attraversato generazioni, affrontando temi storici, sociali e civili.
Per Ferrovie.Info, il ricordo non può che passare attraverso uno dei brani che più di ogni altro richiama il mondo della ferrovia: "La locomotiva", pubblicata nel 1972 e diventata uno dei simboli della canzone d'autore italiana.
La storia vera che ispirò "La locomotiva"
Il celebre brano prende spunto da un episodio realmente accaduto il 20 luglio 1893, quando il macchinista anarchico Pietro Rigosi, in servizio presso la stazione di Poggio Renatico, si impossessò di una locomotiva a vapore e la lanciò verso Bologna raggiungendo una velocità di circa 50 km/h, considerevole per l'epoca. Secondo le ricostruzioni storiche, il gesto venne interpretato come una protesta contro le profonde disuguaglianze sociali di fine Ottocento e contro i privilegi riservati alle classi più abbienti, rappresentate simbolicamente dalle carrozze di prima classe.
Il personale ferroviario riuscì però a deviare la locomotiva su un binario tronco, dove il mezzo terminò la propria corsa schiantandosi contro alcuni carri in sosta. Rigosi sopravvisse al violento impatto, riportando gravissime ferite che gli impedirono di proseguire il proprio lavoro in ferrovia.
Tra storia e poesia
Le ragioni che spinsero Pietro Rigosi a compiere quel gesto non sono mai state chiarite con assoluta certezza e, nel corso degli anni, sono state oggetto di numerose interpretazioni storiche. Francesco Guccini venne a conoscenza della vicenda leggendo il volume Trent'anni d'officina di Mario Bianconi, approfondendola successivamente attraverso testimonianze e racconti raccolti nel tempo. Da quella storia nacque "La locomotiva", una canzone che non si propone come una ricostruzione storica fedele, ma come una libera rielaborazione artistica.
Un protagonista senza nome diventato simbolo
Nel testo della canzone il protagonista non viene mai identificato esplicitamente con Pietro Rigosi. Guccini sceglie infatti di lasciarlo senza nome, trasformandolo in una figura universale, capace di rappresentare ideali di libertà, ribellione e riscatto sociale. Una scelta narrativa che ha contribuito a rendere "La locomotiva" uno dei brani più intensi e riconoscibili del repertorio del cantautore modenese.
Il ricordo di Ferrovie.Info
A oltre cinquant'anni dalla sua pubblicazione, "La locomotiva" continua a occupare un posto speciale nella storia della musica italiana e nel cuore di molti appassionati di ferrovia.
Per questo Ferrovie.Info sceglie di ricordare Francesco Guccini attraverso la canzone che, più di ogni altra, ha saputo raccontare una vicenda ferroviaria trasformandola in un'opera destinata a entrare nella memoria collettiva.