
Prenderanno il via mercoledì prossimo i lavori della tratta T2 della Metro C con le prime cantierizzazioni. Entro luglio invece sarà la volta della tratta T3.
È quanto annunciato questa mattina dal sindaco Roberto Gualtieri nel corso della presentazione dei progetti nella Sala della Protomoteca in Campidoglio alla presenza dell’assessore alla mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè, della Commissaria straordinaria per la Linea C della metropolitana di Roma Maria Lucia Conti, dei rappresentanti di Roma Metropolitane, stazione appaltante di Roma Capitale della Linea C, e della società metro C, Contraente Generale dell’opera, guidata da Webuild e Vianini Lavori.
Le tratte T2 e T3
La tratta T2 prevede quattro stazioni da piazza della Chiesa Nuova piazza Mazzini, mentre per la T3 i cantieri realizzeranno le tre stazioni da Mazzini a Farnesina.
L’annuncio del sindaco
“Presentiamo l’apertura del cantiere e il disegno delle nuove stazioni delle tratte T1 e T2 della Metro C. È stato un lavoro ampio – ha sottolineato il sindaco – Ci sono stati tanti passaggi intermedi che oggi ci consentono l’apertura dei cantieri. Dopodomani consegniamo le aree e mercoledì prossimo partono i lavori della tratta T2 da Chiesa Nuova a Mazzini, quattro fermate. Entro luglio contiamo di partire con i lavori per la tratta T3 Auditorium-Farnesina”.
Sui tempi, Gualtieri ha ricordato che il termine previsto per Farnesina è il 2037 “ma confidiamo di guadagnare un po’ di tempo e chiudere nel 2036. Ci diamo un tempo di dieci anni per terminare”.
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Viabilità e cantieri
L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha spiegato le modalità della cantierizzazione “studiata per inficiare il meno possibile la viabilità e rispettare le zone di recente restauro, soprattutto nella zona di Castel Sant’Angelo e piazza Pia.
Viale Mazzini e corso Vittorio Emanuele saranno le uniche aree interessate da restringimenti sulla carreggiata. Nel complesso saranno quindi attuati alcuni restringimenti senza sostanziali modifiche della circolazione.
In presenza di lavorazioni potranno essere previste modifiche temporanee alla viabilità con riorganizzazione degli attraversamenti pedonali e limitazione alla sosta nelle aree interessate dai lavori”.
Prospettive di sviluppo
L’obiettivo però ora, ha sottolineato Gualtieri, è andare oltre Farnesina e puntare a Grottarossa: “Stiamo ragionando sulla prosecuzione da Farnesina a Grottarossa tuttavia bisogna individuare i finanziamenti. Vorremmo però far partire i lavori entro il 2036, prima della chiusura del cantiere fino a Farnesina, ma dobbiamo reperire le risorse”, per i costi stimati attorno a 2,5 miliardi.
Insieme alla stazione Farnesina si lavorerà per garantire la realizzazione del futuro prolungamento della tratta C2, appunto sino a Grottarossa, così come il possibile sfiocco verso Tor di Quinto con la tratta T1A.
Nuove stazioni e archeologia
Nel corso della presentazione è emerso che la fermata tra le stazioni di Ottaviano (dove è previsto lo scambio con la Metro A) e Chiesa Nuova si chiamerà Castel Sant’Angelo/Piazza Pia.
Inoltre, le due fermate di Chiesa Nuova e Castel Sant’Angelo/Piazza Pia saranno archeo-stazioni sul modello di Porta Metronia e Colosseo e ospiteranno i reperti rinvenuti durante gli scavi.
I nuovi treni
Intanto l’assessore alla Mobilità Eugenio Patané ha reso noto che i primi sei treni dei diciassette ordinati per la Metro C arriveranno ad inizio 2027.