
Virgin ha presentato il design esterno dei nuovi treni ad alta velocità con cui punta a entrare nel mercato dei collegamenti ferroviari tra Londra e il continente europeo dal 2030.
Il progetto si distingue per una livrea rossa e nera dall’identità visiva marcata, pensata per rendere immediatamente riconoscibili i futuri convogli del gruppo britannico.
L’azienda ha inoltre annunciato che per la progettazione degli interni si ispirerà alle proprie attività nei settori dell’aviazione, delle crociere e dell’ospitalità. Gli ambienti di bordo non sono stati ancora presentati: l’obiettivo dichiarato è sviluppare un’offerta differente da quella attuale, in vista dell’ingresso di un nuovo concorrente nel mercato attraverso il tunnel della Manica.
Una livrea rossa e nera per i nuovi treni Virgin
L’immagine diffusa da Virgin mostra un treno dal frontale arrotondato, caratterizzato da una predominanza del nero nella parte anteriore e inferiore della cassa.
Il muso presenta ampie superfici scure, con il logo Virgin in rosso collocato al centro e gruppi ottici integrati nel profilo aerodinamico. La fiancata è invece dominata dal rosso, con una grande scritta bianca Virgin in corrispondenza della parte anteriore della composizione.
Il nero prosegue nella fascia inferiore, mentre una linea rossa corre lungo la parte bassa del frontale e della cassa, raccordando visivamente le due colorazioni principali. Anche il tetto appare scuro e si integra con la parte superiore del frontale, creando un contrasto netto con le fiancate rosse.
I finestrini dei passeggeri sono disposti in una fascia continua, mentre le carrozze sono ovviamente collegate da intercomunicanti che mantengono la continuità della composizione.
Il risultato è una veste grafica che punta su pochi elementi distintivi, con il contrasto tra rosso, nero e bianco e il marchio Virgin in grande evidenza. L’immagine diffusa è chiaramente una rappresentazione del progetto e non una fotografia di un treno già in servizio.
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Dodici treni Alstom per i collegamenti dal 2030
Virgin ha ordinato ad Alstom 12 nuovi treni destinati ai collegamenti internazionali attraverso il tunnel della Manica. L’avvio dei servizi commerciali è previsto nel 2030, quando il gruppo intende entrare nel mercato dei collegamenti ferroviari tra Londra e diverse destinazioni dell’Europa continentale.
L’obiettivo è competere con Eurostar, che dalla messa in servizio del tunnel ha rappresentato il principale operatore dei collegamenti passeggeri diretti tra il Regno Unito e il continente.
Josh Bayliss, amministratore delegato di Virgin Group, ha sottolineato che il progetto si basa su oltre quattro decenni di esperienza del gruppo nei settori dei trasporti e dell’ospitalità. La società punta ad ampliare il mercato dei viaggi ferroviari internazionali, offrendo maggiore capacità e una proposta commerciale riconoscibile.
Gli interni saranno ispirati ad aerei, crociere e hotel
Se l’aspetto esterno è stato mostrato attraverso il disegno del treno, per gli interni bisognerà invece attendere una presentazione successiva.
Virgin ha anticipato alcuni degli elementi ai quali intende ispirarsi, senza però diffondere immagini degli ambienti o dettagli definitivi sulla loro configurazione. Tra i riferimenti figurano le Clubhouse di Virgin Atlantic, le lounge aeroportuali della compagnia aerea, dalle quali potrebbero derivare soluzioni per gli spazi dedicati alla socialità prima della partenza e a bordo.
L’offerta gastronomica dovrebbe prendere spunto dai menu della compagnia di crociere del gruppo, mentre il design degli ambienti sarà influenzato dal marchio Virgin Hotels. L’intenzione dichiarata è creare spazi che consentano ai passeggeri di lavorare, rilassarsi o socializzare durante il viaggio. Sono stati evocati anche servizi dedicati alla ristorazione e la possibile presenza di un bar, ma le caratteristiche definitive non sono ancora state comunicate.
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Virgin punta a integrare treni e voli
Il progetto ferroviario potrebbe diventare anche uno strumento per rafforzare i collegamenti tra le diverse attività del gruppo. Virgin ha infatti indicato la possibilità di integrare i servizi ferroviari con quelli aerei, consentendo per esempio ai passeggeri provenienti dalla Francia di raggiungere gli aeroporti da cui partono i voli di Virgin Atlantic.
L’obiettivo è costruire un’offerta di viaggio più ampia, nella quale il treno possa svolgere anche una funzione di collegamento con la rete aerea internazionale.
Accesso alla rete britannica e manutenzione a Temple Mills
Un passaggio concreto verso l’avvio dei servizi riguarda anche gli aspetti infrastrutturali.
L’Office of Rail and Road, l’autorità britannica di regolazione ferroviaria, ha pubblicato un accordo con Eurostar che consente a Virgin di effettuare la manutenzione dei propri treni presso il deposito internazionale di Temple Mills, nella zona orientale di Londra. L’accesso alla rete ferroviaria britannica risulta confermato almeno fino al 2040, un elemento importante per la preparazione dei futuri collegamenti attraverso il tunnel della Manica.
Anche Trenitalia prepara nuovi treni per Londra
Virgin non è l’unico operatore interessato a sviluppare nuovi servizi ferroviari tra il Regno Unito e l’Europa continentale.
Anche Trenitalia, società del gruppo FS Italiane, è attesa sul mercato dei collegamenti ad alta velocità attraverso il tunnel della Manica. L’azienda italiana opera già servizi internazionali fino a Parigi e ha annunciato un ordine da circa 2 miliardi di euro per 19 nuovi treni prodotti da Hitachi. Una parte dei convogli dovrebbe essere basata in Francia e destinata a servizi attraverso il tunnel fino a Londra.
L’arrivo di nuovi operatori potrebbe quindi modificare progressivamente il mercato ferroviario internazionale, aumentando la capacità disponibile e introducendo nuove proposte per i viaggiatori.
Il debutto nel 2030
Con i 12 treni Alstom e una livrea che punta sul contrasto tra rosso e nero, Virgin ha iniziato a definire l’identità visiva del proprio futuro servizio internazionale.
Restano da conoscere gli interni, le caratteristiche complete dei convogli e i dettagli dell’offerta commerciale.
Il 2030 rimane l’orizzonte indicato per l’avvio delle operazioni. In vista di quella scadenza, la preparazione della flotta e l’organizzazione della manutenzione rappresentano passaggi essenziali per l’ingresso di Virgin in un mercato che si prepara ad affrontare una nuova fase di concorrenza.