Prosegue il confronto istituzionale sul possibile ripristino della ferrovia Saline-Volterra, con l’obiettivo di individuare soluzioni tecniche che possano agevolare la ricostruzione della linea e contenerne i costi.

Tra le ipotesi al vaglio figura anche quella della cremagliera, nell’ambito di una valutazione più ampia delle caratteristiche del collegamento ferroviario.

Il senatore della Lega Manfredi Potenti ha incontrato nei giorni scorsi Domenico Capomolla, direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa), e Luigi Cantamessa, direttore generale della Fondazione FS Italiane. Al centro del confronto, le possibili iniziative per favorire il recupero della tratta e il suo eventuale inserimento tra le ferrovie storico-turistiche.

Saline-Volterra, il confronto sulle regole tecniche

L’incontro è stato richiesto da Potenti per promuovere iniziative concrete a sostegno del progetto di ricostruzione. In particolare, il senatore ha posto l’attenzione sulla possibilità di definire un insieme di specifiche regole tecniche che possano semplificare le future attività di ripristino della linea.

«Ho chiesto della fattibilità di un corpus di specifiche regole tecniche, utili a semplificare l’opera di futuro ripristino della predetta linea», ha spiegato Potenti, riferendo dell’incontro con i rappresentanti delle istituzioni e della Fondazione Fs Italiane.

Il tema riguarda anche l’eventuale applicazione di criteri progettuali adeguati alle caratteristiche di una ferrovia con funzione storico-turistica. Secondo il senatore, infatti, gli standard tecnici attualmente previsti per le infrastrutture ferroviarie potrebbero non essere sempre proporzionati alle esigenze di linee sulle quali non circolano carichi paragonabili a quelli delle tratte ordinarie.

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L’ipotesi di una progettazione più economica

L’inserimento della Saline-Volterra tra le ferrovie storico-turistiche è una prospettiva sostenuta da Potenti, dalla Fondazione Fs Italiane e dalla Regione. In attesa di un eventuale riconoscimento in questa categoria, il senatore propone di valutare un intervento mirato che consenta di procedere con una progettazione improntata al contenimento dei costi.

«Nelle more dell’inserimento della tratta Saline-Volterra come storico-turistica, così come richiesto dal sottoscritto, da Fondazione Fs Italiane e anche dalla Regione, potrebbe essere utile valutare un intervento mirato, ad lineam, per poter procedere in una progettazione in massima economia», ha dichiarato.

Potenti richiama inoltre l’attuale riferimento agli standard del gestore della rete ferroviaria, Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), anche per le linee storiche, pur in presenza di esigenze operative differenti rispetto a quelle della rete ordinaria. L’obiettivo indicato è verificare se sia possibile individuare criteri specifici che rendano più agevole il percorso verso il recupero della tratta, senza anticipare decisioni tecniche ancora da definire.

Il collegamento con Volterra e il tema della cremagliera

Tra gli elementi emersi dal confronto figura anche l’interesse per il progetto di riportare Volterra a un collegamento ferroviario con la rete ordinaria. Potenti ha sottolineato il riscontro positivo ottenuto dall’iniziativa, evidenziando le caratteristiche particolari del progetto nel panorama ferroviario italiano.

«Nel corso dell’incontro, ho avuto conferma del grande interesse destato dal progetto di ricollegare Volterra alla normale linea ferroviaria, unico esempio in Italia con tali caratteristiche», ha affermato il senatore.

La possibilità di ricorrere a una ferrovia a cremagliera rientra nel quadro delle soluzioni da approfondire per affrontare le specificità del collegamento. L’eventuale scelta dovrà comunque essere valutata sotto il profilo tecnico ed economico, insieme alle altre condizioni necessarie per rendere possibile il ripristino.

Il confronto tra Potenti, Ansfisa e Fondazione Fs Italiane si inserisce quindi nel percorso di approfondimento sul futuro della Saline-Volterra. Restano da verificare le soluzioni progettuali applicabili e le modalità con cui procedere, mentre l’inserimento della linea tra le ferrovie storico-turistiche costituisce uno degli obiettivi indicati dai soggetti che sostengono l’iniziativa.