Italo accelera sul Wi-Fi a bordo dei propri treni grazie a una soluzione ibrida che combina Starlink e rete mobile 5G.

Come raccontato da Il Sole 24 Ore, il sistema è attualmente in fase di test operativo e sta mostrando risultati interessanti anche durante la marcia dei convogli ad alta velocità.

L'obiettivo è portare una connessione più stabile e veloce sull'intera flotta, superando i limiti del tradizionale collegamento disponibile sui treni. Al momento sono 19 i convogli già equipaggiati, ma il programma prevede un'accelerazione significativa nei prossimi mesi.

I test sulla Milano-Bologna

Durante una prova effettuata sulla relazione Bologna–Milano, la connessione ha mostrato prestazioni molto diverse a seconda della posizione del treno. Nella stazione sotterranea di Bologna, dove la copertura satellitare non è disponibile, lo speed test ha restituito appena 11,2 Mbps in download.

Una volta uscito dalla stazione e tornato in campo aperto, la situazione è cambiata rapidamente: la velocità è salita a 137 Mbps e successivamente ha raggiunto 192 Mbps. Nel corso dei test effettuati da Italo nel periodo precedente, il sistema aveva inoltre raggiunto picchi superiori ai 400 Mbps anche con i treni in marcia a 300 km/h.

La prova non si è limitata ai numeri. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, durante il viaggio sono state effettuate videochiamate, scaricati contenuti da una piattaforma di streaming e guardati video senza particolari interruzioni, mostrando concretamente le possibilità del nuovo sistema.

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Starlink e 5G lavorano insieme

La tecnologia installata da Nomad Digital utilizza un'architettura ibrida. Il sistema sceglie automaticamente la connessione più adatta tra Starlink e rete mobile 5G, senza richiedere alcuna operazione da parte del passeggero.

Il collegamento satellitare rappresenta però anche il principale limite della soluzione. In galleria, infatti, l'antenna non può mantenere il contatto con i satelliti in orbita bassa e deve affidarsi alle altre connessioni disponibili. Il sistema è progettato per effettuare rapidamente il passaggio da una rete all'altra e per riagganciare Starlink una volta tornati all'aperto.

27 treni entro settembre, 45 entro dicembre

Il piano di Italo prevede una crescita molto rapida del numero di treni equipaggiati. Gli attuali 19 convogli diventeranno 27 entro la fine di settembre, superando così la metà della flotta attualmente disponibile.

Il programma proseguirà poi con 45 treni entro dicembre 2026, mentre il completamento dell'installazione sull'intera flotta di 51 convogli è previsto entro marzo 2027.

L'investimento per l'installazione della tecnologia sui treni è stato di poco superiore a 10 milioni di euro, ai quali si aggiungono i costi annuali per il servizio e la manutenzione.

I nuovi treni saranno predisposti direttamente dalla fabbrica

La tecnologia non resterà inoltre limitata alla flotta attuale. I nuovi treni che Italo acquisirà saranno infatti predisposti direttamente all'origine per questo tipo di connettività.

È già previsto che la soluzione venga adottata sui 26 nuovi Velaro Siemens destinati al mercato tedesco, il cui ingresso in servizio è programmato a partire dal 2028.

La prospettiva è quindi quella di trasformare progressivamente la connettività a bordo da elemento incostante a componente strutturale del servizio Italo, particolarmente importante per chi utilizza l'Alta Velocità anche come spazio di lavoro durante il viaggio.